Verso un turismo circolare e comunitario: IERFOP protagonista a Bruxelles con ECOTOURS e TRACE

Bruxelles – “La transizione ecologica del turismo non può che essere anche una transizione umana. Una trasformazione attenta alle fragilità, capace di valorizzare ogni diversità come risorsa, capace di includere ogni viaggiatore, senza lasciare indietro nessuno.”
Con queste parole potenti, Roberto Pili, presidente di IERFOP Onlus, ha aperto il suo intervento alla conferenza finale dei progetti europei ECOTOURS e TRACE, ospitata nella ICHEC Business School di Bruxelles.

Il suo messaggio è stato chiaro: il turismo del futuro sarà sostenibile solo se sarà anche accessibile e inclusivo. Una visione che pone le persone, prima ancora dei luoghi, al centro dell’esperienza di viaggio. “Il nostro compito – ha aggiunto Pili – sarà formare operatori in grado di progettare esperienze turistiche inclusive, partecipative e trasformative, capaci di generare benessere per le comunità locali e per ogni viaggiatore.”

IERFOP: dalla formazione all’inclusione turistica

IERFOP Onlus ha avuto un ruolo strategico all’interno del progetto ECOTOURS, portando la propria esperienza formativa e pedagogica a livello europeo. È in fase di sviluppo una guida tematica e operativa sul turismo accessibile, pensata per fornire strumenti concreti a enti locali, strutture ricettive e professionisti del settore.

Accanto a Roberto Pili, anche Bachisio Zolo, direttore della formazione IERFOP, ha sottolineato l’impatto sociale dell’iniziativa:

La forza di ECOTOURS è stata quella di connettere realtà molto diverse: piccole imprese, amministrazioni pubbliche, università, organizzazioni civili. Il tutto con un obiettivo comune: costruire ecosistemi turistici su misura di territorio e di persona.”

Queste dichiarazioni collocano chiaramente IERFOP come punto di riferimento nella costruzione di un nuovo paradigma turistico, fondato su equità, sostenibilità e formazione inclusiva.


Dalla crisi alla rigenerazione: l’Europa rilancia con ECOTOURS e TRACE

L’evento di Bruxelles ha segnato il momento conclusivo di ECOTOURS e TRACE, due progetti cofinanziati dal programma SMP-COSME per il rilancio post-COVID del turismo europeo. Sei i Paesi coinvolti: Italia, Grecia, Francia, Ungheria, Spagna e Cipro, riuniti sotto un unico obiettivo: trasformare il turismo lineare in un modello rigenerativo, accessibile e circolare.

Il tema centrale della conferenza – “Towards a Community-based and Circular European Tourism Ecosystem” – ha portato al centro dell’agenda la necessità di ripensare il turismo come pratica condivisa, non solo economicamente sostenibile ma anche ecologicamente e socialmente giusta.


Accordi di cooperazione: una rete europea per un turismo più umano

Un passaggio fondamentale della giornata è stato la firma ufficiale degli Accordi di Cooperazione tra micro, piccole e medie imprese turistiche (MPMI), autorità pubbliche e stakeholder territoriali. Questi accordi, parte del Work Package 5 (WP5), rappresentano un impegno concreto verso la creazione di un ecosistema turistico comunitario, basato su:

  • Co-progettazione e condivisione delle conoscenze
  • Sviluppo di itinerari coerenti con l’economia circolare
  • Innovazione continua attraverso il trasferimento di competenze
  • Valorizzazione delle risorse locali e dell’identità culturale dei territori

I firmatari potranno inoltre utilizzare il marchio ECOTOURS, che certifica l’impegno verso standard ambientali, comunitari e inclusivi.


Un network dinamico per l’Europa del turismo responsabile

Il coordinatore del progetto ECOTOURS, Alessandro Melillo, presidente di PRISM Impresa Sociale, ha dichiarato in chiusura:

“Oggi chiudiamo formalmente un progetto, ma apriamo una nuova fase. Siamo pronti a costruire una comunità professionale e di pensiero, capace di incidere sulle politiche europee del turismo.”

Nei prossimi mesi nascerà una piattaforma europea permanente, aperta all’adesione di nuove realtà che condividano i principi del turismo digitale, sostenibile e accessibile. Il network continuerà a:

  • Monitorare impatti ambientali e sociali
  • Mappare buone pratiche locali
  • Costruire percorsi formativi europei condivisi
  • Promuovere itinerari culturali, naturalistici e inclusivi

L’obiettivo è quello di rendere l’Europa un laboratorio globale di turismo responsabile, dove l’innovazione sia a servizio del benessere collettivo e del rispetto dei territori.


Il turismo accessibile come diritto e opportunità

IERFOP rilancia così la sua visione strategica: fare dell’inclusione delle persone con disabilità un pilastro della rigenerazione turistica. L’accessibilità non è solo un tema tecnico, ma una chiave culturale per ripensare l’intero modo di viaggiare.

In linea con la nuova Agenda Europea per la Disabilità e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, il modello promosso da IERFOP integra formazione, innovazione sociale e cittadinanza attiva. L’approccio educativo e operativo dell’ente sardo rappresenta oggi una best practice a livello europeo.


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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