La mia parola per il 2025? Prospettiva

Come la parola chiave può influenzare obiettivi e intenzioni

Ho già confessato in passato di non essere una grande fan delle risoluzioni di fine anno. Quelle promesse solenni che, puntualmente, evaporano al primo aperitivo di gennaio. Diciamolo, sembrano sempre destinate a fallire. È quasi una tradizione: scriviamo liste interminabili, piene di buone intenzioni che durano meno di una settimana.

Da qualche anno, però, ho deciso di cambiare approccio. Niente più promesse grandiose, niente rivoluzioni improvvise. Al loro posto, obiettivi e intenzioni. Più realistici, meno ingombranti e – soprattutto – più gentili con me stessa.

I miei obiettivi sono annuali. Non mi spingo troppo in là con il tempo: le visioni a lungo termine mi sembrano spesso ambiziose quanto irraggiungibili. In più, ho imparato a lasciare un margine di flessibilità, perché la vita è bravissima a scombinare i piani, come un’autostrada che si trasforma in un cantiere senza preavviso.

Alla fine di ogni anno, scrivo tre cose:

  • Un obiettivo da raggiungere.
  • Un’abitudine da consolidare o abbandonare.
  • Un’intenzione che voglio portare con me nei mesi a venire.

A questo si aggiunge una parola chiave, una sorta di bussola che orienta il mio cammino, sia personale che professionale. Divido tutto in due categorie, perché distinguere la vita privata dal lavoro aiuta a mantenere un equilibrio più sano.

🔑 La parola per il 2025, nella mia sfera personale, è “prospettiva”.
È emersa in modo inaspettato, quasi spontaneamente, mentre riflettevo su come affrontare il nuovo anno. Non ho ancora ben chiaro cosa significherà esattamente, né come si manifesterà. Ma trovo affascinante l’idea di lasciare spazio all’imprevisto e di concedermi la possibilità di essere sorpresa lungo il percorso.

Forse “prospettiva” sarà il promemoria di osservare le situazioni da angolazioni diverse, di fare un passo indietro quando qualcosa sembra insormontabile o, semplicemente, di vedere la bellezza dove di solito non guardo.

Parola dell'anno 2025 – Prospettiva come guida per obiettivi personali

In un certo senso, sento che “prospettiva” e “rispetto” – la parola scelta dalla Treccani come parola dell’anno 2024 – sono strettamente legate. Rispettare significa anche saper guardare con attenzione e considerazione non solo ciò che ci circonda, ma anche noi stessi. Avere prospettiva significa imparare a dare il giusto valore alle cose, esercitare empatia e riconoscere la complessità delle situazioni. Forse, senza accorgermene, ho scelto una parola che dialoga perfettamente con il tema del rispetto.

👉 A proposito, se non hai ancora letto l’articolo sulla parola dell’anno della Treccani, lo trovi qui: [Link all’articolo].

E tu? Come affronti il passaggio al nuovo anno? Resisti alle risoluzioni impossibili o hai un tuo metodo segreto?


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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