Domani Europa – Il Mediterraneo Futuro: dalla Sardegna un nuovo modello per salute, turismo e inclusione

Il 24 giugno 2025, presso la sede dell’IERFOP Onlus a Cagliari, si è svolta la tavola rotonda internazionale Domani Europa – Mediterraneo Futuro, un appuntamento di grande rilevanza che ha posto al centro del dibattito politico, economico e culturale i temi dell’accessibilità, del turismo rigenerativo, delle artiterapie e delle opportunità legate alla silver economy.

Un incontro ad alta intensità progettuale, animato da esperti e protagonisti di primo piano, che ha lanciato un messaggio forte e ambizioso: contrastare il declino europeo valorizzando il Mediterraneo come risorsa strategica per uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Ad aprire i lavori è stato Roberto Pili, presidente di IERFOP Onlus e della Comunità Mondiale della Longevità, che ha subito richiamato il significato profondo del titolo dell’evento:

“Un titolo ambizioso, che abbracciando tutti i domini della vita si trasforma in una prospettiva concreta.”

La scelta della Sardegna come sede dell’incontro non è stata casuale.
L’Europa mediterranea custodisce risorse uniche e decisive per uno sviluppo equo e duraturo, con aree simboliche come la Barbagia e l’Ogliastra in Sardegna e l’isola di Ikaria in Grecia: territori che si configurano come veri e propri laboratori di benessere e longevità, dove si registra una delle più alte concentrazioni di centenari al mondo.

Le grandi isole del mediterraneo  si distinguono per l’elevata qualità ambientale, uno stile di vita armonioso e relazionale, e una biodiversità – in particolare agrobiodiversità – che genera una ricchezza alimentare salubre, fondamento della vera dieta mediterranea.
Una dieta basata su varietà autoctone e pratiche agricole tradizionali, riconosciuta come patrimonio culturale dell’umanità e oggi riscoperta come pilastro per una longevità attiva e in salute.

“Se si creasse un brand delle isole del Mediterraneo, sarebbe un prodotto insuperabile. Sardegna e Grecia sono le uniche Blue Zone europee, tra le cinque al mondo: un patrimonio unico, da promuovere con intelligenza e visione.” – ha affermato Pili.

Il declino dell’Europa e il ruolo delle economie locali

Nel suo intervento, Pili ha sottolineato quanto potrebbe contare per invertire il declino dell’Europa saper sfruttare al meglio le possibilità della Silver Economy e in partìcolare il turismo.“Non siamo più la potenza economica di un tempo: producevamo il 22% del PIL mondiale, oggi siamo scesi al 15%. In questo quadro, le nostre zone interne e insulari possono giocare un ruolo decisivo.”

Infatti delle grandi sfide da vincere  è quella demografica: oltre 100 milioni di cittadini europei hanno superato i 65 anni. Una fascia di popolazione solida economicamente, ma con bisogni specifici, anche nei contesti di viaggio e soggiorno. Da qui nasce il concetto di turismo rigenerativo, promosso da IERFOP: un’evoluzione del turismo accessibile, orientato a creare benessere, sicurezza, salute e relazioni autentiche, a partire dalle reali esigenze delle persone.

“L’accessibilità non è solo una questione di disabilità permanente: riguarda tutti noi, in diversi momenti della vita,” ha precisato Pili.

Biodiversità e tecnologie per territori più forti

Puntare sul turismo della terza età presuppone circuiti turistici non solo accessibili,ma accoglienti in grado di assicurare una sicura copertura delle esigenze sanitarie. . È in questo contesto che si inserisce la telemedicina, presentata da Giuseppe Corrias, CEO di Diatheia, come strumento chiave per rafforzare l’accessibilità ai servizi sanitari anche nelle aree più remote, rendendole realmente attrattive.


Turismo rigenerativo e salute condivisa

Al centro dell’incontro anche il concetto di turismo rigenerativo: un’evoluzione del turismo accessibile che va oltre la fruibilità tecnica e diventa esperienza di trasformazione personale, capace di valorizzare la relazione tra persona, ambiente e comunità.
Progetti come ECOTOURS e MedAge Alliance, sviluppati da IERFOP, promuovono modelli concreti di viaggio sostenibile e inclusivo.


Rossana Podda: “In Sardegna si investe per l’accessibilità vera”

La dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo, Rossana Podda, ha sottolineato come l’80% delle spiagge sarde non sia ancora accessibile, ma sono già attivi finanziamenti per progetti costieri ed entroterra.

“L’accessibilità è entrata nell’agenda politica. Arte, artigianato e danza sono già parte di percorsi turistici più inclusivi.”


Alessandro Melillo: rete euromediterranea in espansione

Un passaggio importante è stato quello di Alessandro Melillo, che ha evidenziato come Ierfop sia una guida europea del turismo accessibile, raccontato la nascita di una strategia condivisa tra Sicilia e Sardegna. L’esperienza maturata ha convinto il gruppo di lavoro a proporre IERFOP come ente guida all’interno del nascente ente europeo per il turismo accessibile.

“Da Bruxelles è arrivata una conferma forte: sarà IERFOP a guidare questo percorso. È il riconoscimento di una competenza unica.”

La sinergia tra progetti apparentemente distanti – dalla ceramica alla pesca sportiva – è stata ricondotta a una visione sistemica, dove la qualità dell’offerta turistica non può prescindere dall’inclusione, dalla sicurezza e dalla cultura.


Giuseppe Corrias: sanità mobile e telemedicina al servizio del turismo

Il Dott. Giuseppe Corrias di Diatheia ha presentato una panoramica puntuale dei problemi sanitari che affliggono le zone turistiche più isolate, come il Sulcis e l’Ogliastra: mancanza di personale, distanze elevate, costi insostenibili per nuovi ospedali.

“Bisogna offrire una sanità per tutti i viaggiatori, ridurre l’impatto ambientale e restare coerenti con le strategie europee.”

La soluzione? Creare una rete di hub centrali con specialisti disponibili H24 e spoke territoriali mobili, dotati di apparecchiature diagnostiche avanzate e workflow replicabili.


Ha mostrato anche un mezzo mobile già operativo in Costa Smeralda, una sorta di ospedale viaggiante in grado di garantire servizi come mammografie e controlli su patologie croniche, anche in vacanza.
Una proposta replicabile anche in altre isole europee, come Baleari, Corsica e Malta.


Un uomo che parla al microfono durante una tavola rotonda, mentre una donna ascolta e utilizza il telefono. Al tavolo ci sono un laptop e bottiglie d'acqua. Sullo sfondo, poster e immagini informative.
Dott. Giuseppe Corrias e Claudia Serra, EU Project Manager IERFOP

Claudia Serra: CARE, l’arte ceramica come forma di inclusione

Claudia Serra, EU Project Manager IERFOP, ha emozionato il pubblico con la presentazione del progetto C.A.R.E. (Ceramic Artworks to Raise Esteem and Employability). finanziato da Erasmus+, per l’inclusione formativa di giovani ipovedenti attraverso l’arte ceramica. Che ha visto coinvolti Paesi come l’Irlanda, la Polonia, La Grecia e tanti altri.

“CARE unisce creatività, identità e formazione. Ha permesso a giovani ipovedenti di lavorare con l’argilla, trovare voce, acquisire competenze e fiducia.”

Il video mostrato durante l’intervento – immagini semplici, mani che modellano, occhi che sorridono – ha suscitato commozione e riflessione.
Il progetto, finanziato da Erasmus+ e sviluppato con partner europei, dimostra che l’arte può essere una via concreta di empowerment, specialmente per chi parte da condizioni di fragilità.


Bachisio Zolo: turismo e formazione per tutti

Il cuore pedagogico e operativo della visione di IERFOP è stato raccontato da Bachisio Zolo, responsabile dell’area progettazione e artiterapie. Con parole dirette e incisive ha spiegato il significato profondo dell’azione formativa dell’ente:

“IERFOP è nato dalle principali associazioni dei disabili. Noi captiamo i bisogni delle persone e li trasformiamo in percorsi formativi per gli utenti, ma anche per gli operatori.”

Il diritto alla salute, al viaggio e alla cultura riguarda tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità.

“Abbiamo bisogno di sicurezza, serenità, personale formato. Vogliamo fare turismo con la stessa tranquillità degli altri.”

La formazione dei professionisti del turismo e dell’assistenza è quindi un asse centrale nella strategia IERFOP. Zolo, con la sua esperienza nei percorsi di artiterapia, ha ribadito il valore inclusivo e trasformativo dell’arte, anche nei contesti di viaggio.

Bachisio Zolo e Roberto Pili
Bachisio Zolo e Roberto Pili alla Tavola rotonda di Cagliari

La Sardegna laboratorio d’Europa

Nel complesso, la tavola rotonda ha delineato una visione concreta e realizzabile. Sardegna e le altre isole del Mediterraneo non devono più essere periferie, ma centri nevralgici di una nuova Europa della longevità e dell’accesso universale ai diritti.

Da un lato, la ricchezza agroalimentare e culturale. Dall’altro, l’innovazione tecnologica e la formazione. In mezzo, un’enorme opportunità: la generazione over 65, spesso trascurata dal marketing turistico, ma ricca di tempo, risorse e desiderio di qualità.

Un futuro inclusivo, rigenerativo e intergenerazionale

“Domani Europa – Mediterraneo Futuro” ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di costruzione di un nuovo modello di benessere mediterraneo. Un modello che unisce persone, territori e tecnologie, che non si limita all’assistenza ma punta alla piena partecipazione.

IERFOP, grazie alla guida di Roberto Pili e al lavoro operativo di Bachisio Zolo e di un team multidisciplinare, ha dimostrato di essere pronta a guidare l’Europa verso una nuova idea di turismo, salute e cultura. Un’Europa più giusta, accessibile e longeva. Un’Europa che può cominciare – ancora una volta – dal cuore del Mediterraneo.


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