Assemini celebra le launeddas: una giornata di suoni, gesti e trasmissione culturale

Si è svolta nei giorni scorsi ad Assemini la manifestazione “Launeddas in Comune”, un appuntamento che ha unito formazione, partecipazione e memoria collettiva, in occasione del 40° anniversario della fondazione della Scuola di Launeddas di Assemini. Una giornata intensa, pensata non come semplice celebrazione, ma come esperienza viva di trasmissione culturale, capace di coinvolgere studenti, docenti, artigiani e musicisti.

La mattinata si è articolata in più momenti, con particolare attenzione ai laboratori di costruzione delle launeddas, durante i quali le classi si sono alternate per osservare da vicino il lavoro dei maestri costruttori. Un percorso che ha permesso ai più giovani di scoprire come da materiali semplici, attraverso gesti antichi e precisi, nasca uno degli strumenti simbolo della tradizione musicale sarda.

Come ha spiegato Sergio Lecis, presidente dell’associazione Sonus de Canna, la giornata è stata costruita come un vero e proprio viaggio dentro il suono:

«È stata una giornata intensa, la mattina articolata in situazioni diverse; laboratori di costruzione delle launeddas e le classi che, a turno, si alternavano per assistere alla magia del suono quando i costruttori imboccavano il cannellino per fare vibrare l’ancia che produce il suono e ne facevano loro dono».

Accanto all’aspetto artigianale e musicale, l’evento ha dato spazio anche alla dimensione corporea e collettiva della tradizione. Nella piazza antistante il municipio, gli alunni si sono disposti in più cerchi, sperimentando il ballo tondo, accompagnati dal suono dal vivo delle launeddas. Un momento di forte partecipazione, in cui il movimento ha completato il linguaggio musicale, rendendo visibile il legame profondo tra suono, ritmo e comunità.

Bambini partecipano a un ballo tondo in cerchio, mentre un adulto suona uno strumento musicale, in una piazza durante l'evento 'Launeddas in Comune'.
Luca Desogus con gli scolari della scuola materna

«Un’altra situazione significativa – ha aggiunto Lecis – è stata quella dei cerchi formati dagli alunni, che mimavano il ballo tondo nella piazza di fronte al municipio».

La manifestazione ha voluto così ribadire il valore educativo della musica tradizionale, non come elemento del passato, ma come strumento contemporaneo di identità, relazione e appartenenza. Il coinvolgimento delle scuole ha rappresentato uno degli aspetti centrali dell’iniziativa, sottolineando l’importanza della trasmissione diretta tra generazioni.

La giornata si è conclusa con i cantidus e sa sonada a cuncòrdia, regalando un finale corale e partecipato, all’insegna della musica e dell’identità culturale sarda. Un epilogo che ha racchiuso il senso profondo dell’evento: la tradizione come esperienza condivisa, capace di rinnovarsi ogni volta che viene vissuta insieme.

Un panel di relatori durante l'evento 'Launeddas in Comune' ad Assemini, con documenti e materiali informativi sul tavolo.

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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
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In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
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