Da Palermo al Mediterraneo: scienza, biodiversità e innovazione nel progetto Interreg NEXT Italia–Tunisia

Oggi Palermo è al centro di un’importante iniziativa di cooperazione euro-mediterranea con il Convegno internazionale del Programma Interreg NEXT Italia–Tunisia, ospitato presso il Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo. L’incontro si inserisce nel quadro del progetto RÉINVESTIR, dedicato alla ricerca e all’innovazione sulle specie vegetali di interesse agroalimentare e nutraceutico, con particolare attenzione a quelle in via di estinzione in Sicilia e Tunisia.

La giornata si apre sotto la moderazione del Carlo Greco, responsabile scientifico del Dipartimento SAAF, che introduce il senso profondo dell’iniziativa: costruire un ponte stabile tra ricerca, territorio e politiche di sviluppo, superando una visione puramente accademica della cooperazione scientifica.

Tra i primi interventi istituzionali spiccano quelli di Daniela Segreto, Autorità di Gestione del Programma Interreg VI-A Italia–Tunisia, e di Mohamed Ali Mahjoub, Console della Repubblica Tunisina a Palermo, che ribadiscono il valore strategico della collaborazione transfrontaliera nel Mediterraneo come strumento di crescita condivisa, stabilità e innovazione.

Il mondo universitario e della ricerca è rappresentato, tra gli altri, da Baldassare Portolano, Direttore del Dipartimento SAAF, da Andrea Pace, Delegato alla Ricerca dell’Università di Palermo, e da Pietro Catania, Delegato alla Ricerca del Dipartimento. I loro interventi sottolineano come l’innovazione agricola non possa prescindere da una visione sistemica che tenga insieme sostenibilità ambientale, trasferimento tecnologico e impatto sociale.

Un contributo centrale arriva dai ricercatori del CREA di Palermo, con gli interventi di Michele Massimo Mammano Adele Salamone, che illustrano le attività di ricerca applicata sviluppate nell’ambito del progetto RÉINVESTIR. Le loro relazioni entrano nel merito delle sperimentazioni sulle specie vegetali ad alto valore nutraceutico, mettendo in evidenza il potenziale della moringa come risorsa agricola, alimentare e scientifica.

Nel corso della tarda mattinata, il focus si sposta sul rapporto tra ricerca, innovazione e società. In questo contesto si inserisce l’intervento di Alessandro Melillo, in rappresentanza di PRISM Impresa Sociale, che richiama l’importanza di trasformare i risultati scientifici in strumenti concreti di inclusione, formazione e sviluppo locale, capaci di coinvolgere comunità, imprese e territori.

Particolarmente significativo anche il contributo di Roberto Pili, Presidente della Comunità Mondiale della Longevità e di IERFOP, che collega i temi dell’agro-biodiversità e dell’alimentazione funzionale alle politiche di prevenzione, salute pubblica e longevità. Il suo intervento rafforza l’idea che progetti come RÉINVESTIR non siano soltanto iniziative scientifiche, ma veri e propri laboratori di futuro, in cui la ricerca diventa leva per migliorare la qualità della vita.

Il dialogo internazionale è completato dagli interventi dei partner tunisini, tra cui Mohamed Taher Elaeib, Direttore Generale di INGREF, e Lamia Hamrouni, capofila di progetto, che illustrano le attività svolte in Tunisia e il valore dello scambio di competenze tra i due Paesi.

La giornata si chiude con un dibattito aperto tra relatori e pubblico e con una degustazione di prodotti a base di moringa, accompagnata da uno show cooking che traduce la ricerca scientifica in esperienza concreta, accessibile e condivisa.

Il convegno di oggi a Palermo conferma come la cooperazione Italia–Tunisia, quando fondata su ricerca, innovazione e visione sociale, possa generare modelli di sviluppo sostenibili, capaci di coniugare scienza, territorio e benessere collettivo.

Interreg NEXT Italia–Tunisia program, focusing on research and innovation in agricultural species and their conservation.

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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
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In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
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