Salvati insieme da Paola Desini

Bianca Stella, Linda, Pablo e Leon non sono soltanto quattro animali accolti e curati da Paola Desini. Sono quattro presenze che, entrando nella sua vita, hanno cambiato il significato stesso della parola “salvare”.

Tutti e quattro sono stati salvati e tutti convivono con problemi cardiaci. Guardandoli oggi, però, Paola non racconta la loro storia mettendosi al centro come la persona che li ha aiutati. Il suo punto di vista è quasi opposto, perché sente che quello scambio di affetto ha funzionato in entrambe le direzioni.

«Il loro amore mi ha salvata dai tormenti di essere rimasta da sola senza genitori.»

In una frase così breve entra una parte molto intima della sua esperienza. Perdere i propri genitori significa ritrovarsi davanti a un’assenza che modifica la quotidianità, gli spazi della casa, le abitudini e persino quei piccoli momenti che prima sembravano insignificanti. Nessun animale può sostituire una persona amata e sarebbe sbagliato raccontarlo in questi termini. Bianca Stella, Linda, Pablo e Leon hanno fatto qualcosa di diverso: sono diventati una presenza viva dentro quella solitudine.

Prendersi cura di loro significa avere qualcuno da aspettare, osservare, proteggere e conoscere giorno dopo giorno. Significa accorgersi di un comportamento diverso dal solito, riconoscere un’espressione, preoccuparsi per una visita veterinaria, sorridere davanti a una piccola abitudine. La relazione si costruisce proprio attraverso questi gesti ordinari e, quasi senza accorgersene, la casa smette di essere soltanto il luogo nel quale si sente ciò che manca.

La fragilità fisica dei quattro animali rende questo rapporto ancora più particolare. Essere cardiopatici significa avere bisogno di attenzioni e cure, ma la vulnerabilità non impedisce loro di offrire affetto. È uno dei paradossi più belli del rapporto tra esseri umani e animali: una creatura che dipende da noi può diventare, nello stesso tempo, una delle presenze sulle quali emotivamente impariamo ad appoggiarci.

È qui che l’adozione smette di essere raccontata soltanto come un gesto generoso compiuto dall’essere umano. Accogliere un animale significa certamente assumersi una responsabilità concreta, ma significa anche permettere a una nuova relazione di entrare nella propria vita. Non sappiamo in anticipo quale spazio occuperà, quali abitudini cambierà o quali parti di noi finirà per raggiungere.

Per Paola, Bianca Stella, Linda, Pablo e Leon hanno raggiunto proprio uno dei punti più dolorosi della sua storia personale. Non hanno cancellato il lutto e non hanno sostituito nessuno. Le hanno però restituito una forma quotidiana di vicinanza, quella fatta di presenza, cura e affetto senza complicazioni.

Questa esperienza personale aiuta anche a comprendere lo spirito di Salvami, la raccolta di storie vere curata da Paola Desini. Il libro nasce dal rapporto profondo tra persone e animali e dal suo impegno per il Rifugio San Francesco, al quale saranno devoluti i proventi.

Il titolo, alla luce della sua storia, acquista così un significato meno scontato. “Salvami” può essere la richiesta silenziosa di un animale che ha bisogno di una casa, ma può diventare anche quella di una persona che, senza saperlo, ha bisogno di ritrovare una presenza capace di riportare affetto dentro le proprie giornate.

Bianca Stella, Linda, Pablo e Leon sono stati salvati. Paola non ha dubbi, però, su una cosa: in quella stessa storia, anche loro hanno salvato lei.

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