Quando vidi Parasite, il film di Bong Joong-ho premiato con quattro Oscar, mi piacque. Però forse non lo avrei visto se non avessi già conosciuto il suo MOTHER, trovato su Youtube nel 2020, in coreano coi sottotitoli in inglese. Un capolavoro che non potei neanche consigliare agli amici perché in pochi giorni quel canale fu chiuso. Adesso che il film introvabile viene programmato su Rai 4, non ve lo potete perdere!
Da non confondere col bellissimo horror MADRE di Andy Muschetti, né col thriller MADRE di Aronofski, né con i vari adattamenti cinematografici della Madre di Maksim Gorkij…. Qui abbiamo un thriller ad altissima tensione, ma ambientato in una zona rurale coreana. La madre in questione ha un solo figlio, ritardato, e lo ama alla follia; non c’è cosa che non farebbe per lui. Il ragazzo è litigioso e non gode di simpatie nella comunità, ma in realtà, come tutti gli imbecilli, è puro di cuore.
Una sera va al bar e vuole corteggiare una ragazza che ovviamente lo respinge. Lei viene trovata morta l’indomani, e lui è indagato per la testimonianza della padrona del bar. Poiché la polizia gli estorce una confessione mentre lui non ricorda nemmeno in quale serata abbordò la ragazza, sua madre mobilita mezzo paese, chiama un noto avvocato, indaga personalmente sulla defunta e sugli uomini che frequentava. Scopre che costei era una donna facile e fotografava i suoi amanti per ricattarli… Insomma, un brutto tipo; il suo cellulare è scomparso, c’è tanta carne al fuoco e tanta gente coinvolta, e la Madre instancabile va su e giù interrogando varie persone, chiede al figlio carcerato di riconoscere le foto di alcuni uomini, ma lui risponde frasi senza senso. Un giorno salta fuori un testimone che lo vide inseguire la ragazza, un povero ombrellaio che vive in una capanna. Senza esitare,la Madre lo uccide e brucia il suo rifugio. Qui mi fermo… Eccellenti le interpretazioni degli attori, plauso al colpo di scena finale.
La serata prosegue, per gli insonni, col film “Can che abbaia non morde”, esordio del regista che già lasciava intravedere il suo gusto per il grottesco e per la dark comedy che ritroviamo in Parasite. Ma con “MOTHER” siamo lontani dalla commedia e più vicini a Hitchcock: tenetelo presente!
Voto 7 e1/2 su 10
Daniela Di Benedetto
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