Recensione  del  film  MADRE  di  Bong  Joong-ho. SERATA DI RAI 4 del 22 AGOSTO DEDICATA AL GRANDE REGISTA COREANO.Daniela Di Benedetto

Quando  vidi  Parasite,  il  film  di  Bong  Joong-ho   premiato  con   quattro Oscar,  mi  piacque.  Però  forse  non  lo  avrei  visto  se  non  avessi già  conosciuto  il   suo  MOTHER,  trovato  su  Youtube  nel  2020,  in  coreano  coi  sottotitoli  in  inglese.  Un  capolavoro  che  non  potei  neanche  consigliare  agli  amici  perché  in  pochi  giorni  quel  canale fu  chiuso.  Adesso  che  il  film  introvabile viene  programmato  su  Rai 4,  non  ve  lo  potete  perdere!

Da  non  confondere  col  bellissimo  horror  MADRE  di  Andy  Muschetti,  né  col  thriller  MADRE  di  Aronofski,  né  con   i  vari  adattamenti  cinematografici  della  Madre di  Maksim  Gorkij….   Qui  abbiamo un  thriller  ad  altissima  tensione,  ma  ambientato  in  una  zona  rurale coreana.  La  madre  in  questione  ha  un  solo  figlio,  ritardato,  e  lo  ama  alla  follia;  non  c’è  cosa  che  non  farebbe  per  lui.  Il  ragazzo  è  litigioso  e  non gode   di simpatie  nella  comunità, ma  in  realtà,  come  tutti   gli  imbecilli,  è  puro  di  cuore.

Una  sera  va  al  bar  e  vuole  corteggiare  una  ragazza  che  ovviamente  lo  respinge.  Lei  viene  trovata  morta  l’indomani,  e  lui  è  indagato  per  la  testimonianza della padrona  del bar. Poiché  la  polizia  gli  estorce  una  confessione  mentre  lui  non  ricorda  nemmeno  in  quale  serata abbordò  la  ragazza,  sua  madre  mobilita  mezzo  paese,  chiama  un  noto  avvocato,  indaga  personalmente  sulla  defunta  e  sugli  uomini  che  frequentava. Scopre  che  costei era una  donna  facile  e  fotografava  i  suoi  amanti  per  ricattarli… Insomma,  un  brutto  tipo;  il  suo  cellulare  è  scomparso,  c’è  tanta  carne  al  fuoco e  tanta  gente  coinvolta,  e  la  Madre  instancabile  va  su  e  giù  interrogando  varie persone, chiede  al  figlio  carcerato  di  riconoscere  le  foto  di  alcuni  uomini,  ma  lui  risponde  frasi senza  senso. Un  giorno salta  fuori un  testimone  che  lo  vide  inseguire  la  ragazza,  un  povero  ombrellaio  che vive  in  una  capanna. Senza  esitare,la  Madre  lo  uccide  e  brucia  il  suo  rifugio. Qui mi  fermo…  Eccellenti le  interpretazioni  degli  attori, plauso  al  colpo  di  scena  finale. 

La  serata  prosegue,  per  gli  insonni,  col  film “Can  che  abbaia  non  morde”, esordio  del  regista  che  già  lasciava  intravedere  il  suo  gusto  per  il  grottesco  e  per  la  dark  comedy  che  ritroviamo  in  Parasite.  Ma   con  “MOTHER”  siamo  lontani  dalla  commedia  e  più  vicini  a Hitchcock:  tenetelo  presente!

Voto  7  e1/2  su  10   

 Daniela  Di  Benedetto

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