Dolci tradizioni e storie di famiglia: la voce di La Maison Des Delices alla Sagra de Sa Panada 2025

Tra i protagonisti della Sagra de Sa Panada 2025 di Assemini c’è anche La Maison Des Delices, forno e pasticceria che ha saputo coniugare eleganza, creatività e passione artigianale. Conosciuta per l’attenzione agli ingredienti e per la capacità di innovare senza mai tradire le radici, è oggi uno dei punti di riferimento per chi cerca sapori autentici e un’esperienza che va oltre il semplice dolce.

In occasione della Sagra, porteranno la loro interpretazione della Panada, una ricetta di famiglia che da generazioni racconta amore, memoria e identità.


Cosa significa partecipare ancora una volta alla Sagra de Sa Panada di Assemini?

«È come tornare a casa. La nostra è una pasticceria di famiglia, e quello che facciamo ogni giorno nasce dall’amore e dalla dedizione che ci hanno trasmesso i nostri genitori e nonni. La Sagra non è solo un banco di lavoro, ma un momento di comunità: ci emoziona vedere i volti dei bambini incuriositi e la gioia di chi assaggia le nostre panadas per la prima volta.

La vera soddisfazione arriva quando qualcuno torna subito a prenderne un’altra: in quel gesto c’è la conferma che non stiamo offrendo solo un prodotto, ma un pezzo della nostra storia.»


Un primo piano di una panada, un pasticcino tradizionale sardo, con un coperchio dorato e una decorazione stampata al centro, su un fondo di legno.
La Panada della “La Maison Des Delices”

Qual è il vostro segreto?

«Sicuramente una ricetta di famiglia custodita e tramandata con amore, fatta di ingredienti genuini scelti con cura. Ma il vero segreto è un altro: la passione. Ogni panada racconta chi siamo e il legame che abbiamo con la nostra terra. Non prepariamo solo un piatto, ma un messaggio che parla di tradizioni e di memoria condivisa.»


Se doveste descrivere la vostra panada con tre parole?

«Diremmo: tradizione, qualità, esperienza.


Qual è il momento più bello delle passate edizioni?

«Senza dubbio i sorrisi di chi assaggia le nostre panadas per la prima volta. Alcuni ci dicono: “Mi sembra quella che preparava mia madre”. È in quei momenti che capiamo di essere riusciti a toccare qualcosa di profondo. La Sagra ci fa sentire parte di una comunità viva, e la soddisfazione più grande è sapere che con il nostro lavoro contribuiamo a mantenere viva una tradizione che unisce Assemini.»


Avete un ricordo speciale legato alla prima panada preparata in famiglia?

«Sì, ed è bellissimo. Nostra madre aveva solo 16 anni quando preparò la sua prima panada: era emozionata, quasi agitata, perché voleva fare bella figura con la persona a cui doveva regalarla. Oggi, a 76 anni, ricorda ancora quell’episodio con un sorriso che illumina il volto. È la prova che la panada non è soltanto cibo, ma una memoria che resta viva e che attraversa le generazioni.»


Se fosse una canzone o un film?

«Sarebbe una melodia di Natale, dolce e calda, capace di far sentire a casa. E se fosse un film, sarebbe una storia di famiglia: piena di amore, ricordi condivisi e buon gusto.»


Cosa vorreste che i visitatori portassero via con sé, oltre al sapore della vostra panada?

«Un pezzetto della nostra storia. L’amore per le tradizioni. E il ricordo di un momento di festa condiviso. Non solo il gusto, ma il calore di una comunità che si ritrova attorno a ciò che ama di più: le cose fatte con il cuore.»

Tre persone si abbracciano da dietro, indossando magliette bianche con il logo di 'La Maison Des Délices' e grembiuli rossi, all'interno di una pasticceria.


Discover more from Urban Mood Magazine

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

You May Also Like

More From Author

Leave a Reply