Alla Sagra de Sa Panada 2025 di Assemini non mancherà la presenza di Nonna Claudia, il pastificio fondato nei primi anni 2000 da Maurizio Mameli, oggi conosciuto per la qualità della pasta fresca artigianale – in particolare ravioli – e per i dolci tradizionali tramandati dalla famiglia: ciambelle, pardule e altre specialità che raccontano un legame profondo con la cucina del territorio asseminese.
Accanto a queste eccellenze, Nonna Claudia porta anche la sua Panada, preparata secondo le regole della tradizione e con il rispetto assoluto delle indicazioni di famiglia.
Cosa significa per voi partecipare alla Sagra?
«Vuol dire essere parte integrante del paese e della sua cultura. Non è solo una festa: è un’occasione per sentirsi uniti alla comunità e per trasmettere il valore di ciò che Assemini rappresenta.»

Qual è il vostro segreto?
«Nessun segreto. Basta il rispetto della tradizione: è quello che rende speciale la nostra panada. Seguiamo le stesse indicazioni tramandate di generazione in generazione, perché cambiare sarebbe un errore.»
Tre parole per descriverla?
«Tradizione, semplicità, genuinità. Sono le tre caratteristiche che ci guidano in ogni preparazione e che vogliamo ritrovare in ogni panada che portiamo in piazza.»
Qual è il momento più bello delle passate edizioni?
«La gente. La soddisfazione più grande è vedere tante persone che ti cercano, che aspettano di assaggiare la tua panada e che ti scelgono di nuovo anno dopo anno. È un legame che si rinnova a ogni edizione.»

Cosa vorreste che i visitatori portassero a casa?
«Il ricordo di una bella giornata di festa. Non solo il gusto della panada, ma anche l’atmosfera che si respira ad Assemini durante la Sagra: calore, comunità e orgoglio delle proprie tradizioni.»
Avete un ricordo speciale della prima panada?
«Sì, ed è simpatico: più che al ripieno, ci concentrammo sulla forma. E pensammo subito: dobbiamo migliorare! È il segno che ogni panada porta con sé anche la voglia di crescere e di fare meglio, ed è così che si tramanda davvero una tradizione.»
Se fosse una canzone o un film?
«Senza dubbio: That’s Amore. Perché la panada è amore, famiglia, convivialità. È quel piatto che ti fa sorridere e che ti fa sentire a casa.»
Una tradizione che seguite ancora oggi?
«Sì, seguiamo tutte le indicazioni di famiglia senza cambiare nulla. È il nostro modo per rispettare le radici e mantenere viva l’autenticità. Ogni variazione sarebbe un errore: la panada va fatta così, com’è sempre stata fatta.»
👉 Con Nonna Claudia, la Sagra de Sa Panada 2025 porta in tavola non solo il sapore autentico delle panadas, ma anche la ricchezza della pasta fresca e dei dolci tradizionali sardi, testimonianza viva di una cultura che continua a raccontarsi attraverso le mani degli artigiani.
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