Bru-Camilla presentata al Festival Letterario di Pula 2025: una fiaba oltre i confini dell’accessibilità

Si è svolta nella cornice della ex-Regia Pretura di Pula, nel cuore della costa sud-occidentale della Sardegna, la seconda giornata del Festival Letterario di Pula 2025, intitolata quest’anno “Oltre i Confini”. All’evento, che ha visto una larga partecipazione di pubblico, era presente anche il sindaco di Pula, Walter Cabasino. Dopo la giornata di afa record che aveva colpito l’isola, il clima più mite della serata ha favorito un’atmosfera serena e coinvolgente.

Ad aprire l’incontro è stata Camilla, nipote dello scrittore e medico Roberto Pili, che con emozione ha letto le prime strofe della fiaba a lei dedicata: “Bru-Camilla”. Un avvio che ha unito tenerezza e riflessione, anticipando i temi centrali del racconto: la cura, la metamorfosi e la bellezza del cambiamento.

L’autore del libro, il Dott. Roberto Pili, ha da prima ringraziato chi e’ stato basilare nella realizzazione del progetto, da Martina Pinna che ha curato i disegni sul libro e le T-shirt dedicate, a Ornella Valle che ha illustrato il racconto in versione Tattile e Barbara Bertolino che ha fatto le traduzione Braille, inoltre Simona Valinotti tiflopedagogista dell’AssociazioneAPRI ODV, che ha creduto tanto al progetto e all’idea dell’importanza di questo libro per i bambini che stanno incontrando nella loro vita un percorso piu’ difficile e arduo di altri.

Per questo il Dott. Roberto Pili ha poi spiegato il senso e il motivo della fiaba ed ha rimarcato come sia diventato poi un percorso preciso anche legato alla divulgazione del messaggio di integrazione e trasformazione che la fiaba insegna.


Una fiaba che parla di crescita e resilienza

La trama di Bru-Camilla è semplice e lineare: un bruco nascosto dentro una mela, una bambina che sceglie di salvarlo, un bozzolo che si apre rivelando una farfalla. Ma nelle parole di Roberto Pili, la vicenda si trasforma in una metafora universale sulla fragilità e la speranza:

«Il bruco è la parte fragile di noi, la farfalla è il futuro che ci attende», ha spiegato l’autore.

La fiaba, pensata per i più piccoli, parla in realtà a tutte le età, ricordando che la cura non significa possesso ma accompagnamento, e che la trasformazione, anche quando faticosa, apre sempre a nuove possibilità.


Un progetto inclusivo firmato IERFOP Onlus

La forza di Bru-Camilla non risiede soltanto nel racconto, ma anche nel modo in cui è stato reso accessibile a tutti i bambini. Con il contributo di IERFOP Onlus, la fiaba è diventata parte di un percorso educativo e sociale che abbatte le barriere sensoriali, grazie a edizioni pensate per chi vive la disabilità visiva e a strumenti che ne ampliano la fruizione.

Questo lavoro dimostra come la cultura possa essere veicolo di inclusione, offrendo a ciascun bambino la possibilità di partecipare all’esperienza narrativa, indipendentemente dalle proprie condizioni.


Dal libro al palcoscenico

La presentazione a Pula è stata arricchita da una rappresentazione teatrale e musicale che ha dato corpo e voce alla fiaba. Le musiche originali di Franco Corda e la performance di Daniela Atza, che hanno interpretato in modo magistrale la storia, hanno catturato l’attenzione del pubblico, trasformando la narrazione in un’esperienza multisensoriale che ha emozionato adulti e bambini.

Durante la serata poi si e’ tornati a fare riferimento al percorso editoriale del libro, stampato anche in versione tattile a Torino e già presentato in altre città italiane, a testimonianza di un progetto che continua a crescere e a suscitare interesse.


Camilla, simbolo dell’infanzia che cresce

La protagonista della fiaba, Camilla, è anche un modello educativo:

«Camilla impara la pazienza, la responsabilità e la bellezza dell’attesa. Ci insegna che ciò che amiamo cresce se lo nutriamo con costanza e cura», ha sottolineato Pili.

Un messaggio semplice ma incisivo, che ha saputo arrivare al cuore dei presenti.


Una fiaba che supera i confini

La seconda giornata del Festival Letterario di Pula 2025 ha quindi confermato la capacità che l’evento ha di unire letteratura, teatro, musica e inclusione sociale. Con Bru-Camilla, Roberto Pili e IERFOP Onlus hanno mostrato come una fiaba possa superare i confini della diversità e della fragilità, trasformandosi in uno strumento di educazione, resilienza e bellezza condivisa.



Discover more from Urban Mood Magazine

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

You May Also Like

More From Author

2 comments

Leave a Reply