Il Pennino: l’ultimo scrivano della città e le undici parole che bastavano

Ogni poster MonoQuote nasce da una frase. Dietro ogni frase c’è una stanza intera che non si vede — una vita che si è fermata un attimo prima dell’inquadratura. In «L’ultima riga di una storia mai scritta» (MonoStories, Vol. I) abbiamo scritto cinquanta di quelle stanze, una per ogni poster della collezione. Ecco un assaggio di una di loro.

Il Pennino, un racconto sulla scrittura

Ispirata al poster Fountain Pen Nib Poster — Minimalist Writer Wall Art

“I like good strong words that mean something. Written with intent.”

In città è rimasto un solo scrivano di professione: Basri, che fa pagare a lettera, non a parola, il che dice tutto sull’uomo. Un giovedì si siede da lui un giovane che vuole sua moglie indietro, e vuole — dice — «qualcosa con dentro del fuoco». La faccia grande.

Basri gli fa raccontare cos’è successo, in modo semplice, finché la storia — le scuse mai dette, i due anni di silenzio, la camera degli ospiti della sorella — non si riduce a poche righe scritte mentre il giovane parlava.

«Non vendo parole grandi. Le parole grandi servono per nascondersi.»

«Le lettere ornate finiscono nei cassetti.»

Il giovane, non convinto, la spedisce comunque. Cosa dice davvero quella lettera così piccola — e perché Basri, sessant’anni di pennino alle spalle, sa già come va a finire — lo scoprite nella storia completa.


Questa è solo l’apertura di una delle cinquanta storie di «L’ultima riga di una storia mai scritta» (MonoStories, Vol. I) — un racconto per ogni poster MonoQuote. Tutta la collezione la trovate su monoquote.com. Se prima di comprare il libro volete un parere più disteso del nostro, la recensione completa è qui su Urban Mood Magazine. E se questa immagine vi è rimasta in testa, il poster che l’ha ispirata è qui sotto.

MonoStories · Un racconto sulla scrittura tratto da «L’ultima riga di una storia mai scritta», la raccolta di Massimo Usai e Hanna Simonis. Leggi anche: La Ballerina · La conchiglia che portava il mare, ovunque lui andasse

Manuale Creativo per Fotografi Ribelli
Consigliato dalla redazione

Manuale Creativo per Fotografi Ribelli

40 idee per riscattare il tuo sguardo fotografico. Un libro di Massimo Usai per chi vuole guardare il mondo con occhi nuovi.

Acquista su Amazon In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Scopri di più da Urban Mood Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

You May Also Like

More From Author

Leave a Reply