La prima storia scritta per i bambini ha portato Rosita D’Esposito molto più lontano di quanto probabilmente potesse immaginare quando ha iniziato a lavorarci. Dopo essere arrivato tra i finalisti del Premio Castel di Carta – Vincenzo Russo 2026, il suo racconto inedito “Tutto sommato: un viaggio imprevisto dentro il vulcano” ha conquistato il primo posto nella categoria Narrativa per ragazzi – Opere inedite, regalando all’autrice una conclusione particolarmente felice delle giornate trascorse al Cava Book Festival di Cava de’ Tirreni.
Il riconoscimento assume un significato particolare proprio perché nasce da una prima volta. Rosita D’Esposito aveva deciso di misurarsi con una storia destinata ai lettori più giovani, affrontando quindi una forma di scrittura nuova rispetto al proprio percorso, e quel racconto è riuscito prima a superare la selezione del concorso e poi a convincere la giuria fino alla vittoria. Non si tratta soltanto di aggiungere un premio al curriculum di un’autrice, ma di vedere riconosciuto un lavoro nato mentre si sperimentava un linguaggio diverso e si cercava il modo giusto per parlare ai bambini senza rinunciare alla sostanza di ciò che si voleva raccontare.

Il Cava Book Festival 2026, ospitato nello splendido Chiostro di San Francesco a Cava de’ Tirreni, ha accompagnato questo percorso in giornate interamente dedicate ai libri, agli autori e alle case editrici. In un luogo che già per la sua atmosfera invita a fermarsi e ad ascoltare, la manifestazione ha rimesso la parola scritta al centro dell’incontro tra chi crea una storia e chi la scopre, offrendo agli scrittori anche la possibilità di parlare del lavoro che precede la pubblicazione e delle ragioni che li portano verso determinate trame.
Rosita D’Esposito ha preso parte al Festival anche nel Giardino degli Autori, dove ha illustrato al pubblico il proprio progetto editoriale durante una conversazione moderata dal giornalista Francesco Grillo. Il dialogo non si è fermato alla semplice presentazione dei titoli, ma si è mosso tra le trame e i differenti percorsi di scrittura dei partecipanti, permettendo di raccontare quella parte dell’esperienza letteraria che difficilmente può essere racchiusa in una quarta di copertina. Un libro, o in questo caso un racconto ancora inedito, nasce infatti molto prima del momento in cui viene mostrato al pubblico, e poter condividere anche il modo in cui una storia ha preso forma rende l’incontro con i lettori molto più personale.
Poi è arrivata la conclusione del Concorso Castel di Carta e con essa il primo posto per “Tutto sommato: un viaggio imprevisto dentro il vulcano”. Con la vittoria Rosita D’Esposito si è aggiudicata anche la pubblicazione dell’opera con la casa editrice 1886 Publishing, dando così al riconoscimento un seguito concreto che porterà il racconto dalla dimensione dell’inedito a quella editoriale. La motivazione della giuria permette di capire meglio quali aspetti dell’opera siano stati particolarmente apprezzati: il racconto viene definito un’avventura inclusiva e coinvolgente, nella quale il viaggio dentro il vulcano diventa occasione di crescita, amicizia e scoperta, mentre la diversità viene valorizzata raccontando il territorio vesuviano con fantasia e sensibilità.
Sono parole che danno al premio un contenuto preciso, perché non si limitano a certificare una posizione in classifica, ma spiegano ciò che il racconto è riuscito a comunicare. Il vulcano non rimane quindi soltanto lo scenario di un’avventura, ma diventa parte di un viaggio nel quale esperienza, relazioni e scoperta si intrecciano, lasciando spazio anche a un territorio che entra nella narrazione senza essere ridotto a semplice sfondo.
La fotografia condivisa dall’autrice dopo la premiazione racconta il resto senza bisogno di costruire un’emozione artificiale attorno al risultato. Sul tavolo compaiono il riconoscimento con il suo nome e la dicitura “1° classificato”, l’attestato ufficiale, la motivazione della giuria e il pass da autrice del Cava Book Festival: segni concreti di alcuni giorni iniziati con una storia arrivata in finale e terminati con quella stessa storia al primo posto.
Per Rosita D’Esposito rimane soprattutto una coincidenza difficile da ignorare: la sua prima esperienza nella scrittura per bambini coincide con una vittoria. Non significa sapere già dove porterà questa nuova direzione, né serve trasformare il premio in qualcosa di più grande di ciò che è; basta riconoscere quanto sia significativo che un racconto nato entrando per la prima volta in un genere diverso sia riuscito immediatamente a trovare attenzione, ascolto e apprezzamento.
“Tutto sommato: un viaggio imprevisto dentro il vulcano” ha partecipato al concorso come opera inedita e da Cava de’ Tirreni torna con un risultato preciso: il primo premio Castel di Carta – Vincenzo Russo 2026 per la Narrativa per ragazzi e la futura pubblicazione con 1886 Publishing. Per Rosita D’Esposito è il modo più bello per chiudere il suo primo viaggio nella narrativa destinata ai più giovani e, nello stesso tempo, lasciare aperta la curiosità per quello che potrà venire dopo.
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