Non so cosa sia successo o se qualcosa, o qualcuno mi abbia fatto del male, ma dai miei primi ricordi che ho di me stesso, ero un bambino molto malinconico.
Mi piace ridere, essere di compagnia, e ci riesco spesso, ed avevo una vita e degli amici, che stavano cambiando questa tristezza infinta. Ma qualcosa interno a me era morto. Tanto tempo fa e al mio cuore, per sempre, questa malinconia è rimasta legata.

E così, quando mi sono svegliato la mattina del 24 giugno 2016, ed accendendo la televisione, venivo investito dal pugno in faccia più grande della mia vita, la tensione nervosa che sentivo da sempre si ruppe per sempre.
E stranamente, ho riso.
Poi sono andato nella mia camera da letto e mi sono sdraiato ed ho pianto.
E nelle mie lacrime, e nella pesantezza di ogni cosa che stava avvenendo, sono annegato.
Ancora nessuno mi ha salvato e la malinconia non riesce ad andare via.
Nonostante i miei sforzi, non credo andrà mai più via. Nonostante mi vediate sorridendo quando prendete un caffè con me al bar.
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