Molti parlano con parole che non sono loro. Frasi sentite altrove, idee indossate come giacche eleganti. Sembrano stare bene, ma non scaldano. Alla prima difficoltà, cadono.
Parlare con parole altrui è comodo: non espone, non compromette, non chiede responsabilità. Ma è anche sterile. Non crea identità, non costruisce pensiero.
Trovare la propria voce non significa essere originali a tutti i costi. Significa dire quello che si pensa davvero, anche se è imperfetto, anche se è fragile. Meglio una frase storta ma vera che una frase perfetta e vuota.
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