FOLIGNO – È stata un’edizione memorabile, quella della Francescana 2025, che si è conclusa ieri tra applausi, emozioni e qualche goccia di sudore in più del previsto.
Nel weekend, anche nella verde Umbria, le temperature hanno sfiorato i 33 gradi, facendo vivere ai partecipanti una ciclostorica dal sapore quasi estivo, mentre ufficialmente l’autunno bussava alle porte.
La manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione, ha portato a Foligno e nei borghi circostanti centinaia di appassionati di biciclette d’epoca, vestiti in perfetto stile vintage, pronti a pedalare tra ulivi, vigneti e paesaggi che sembravano dipinti.
Un viaggio nel tempo che ha unito sport, cultura e convivialità, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del Giro d’Italia d’Epoca.
Tre giorni di festa e tradizione
La Francescana non è solo una pedalata: è una vera e propria festa diffusa, che per tre giorni ha trasformato Foligno in un salotto vintage a cielo aperto.
- Venerdì 19 settembre: apertura con mostre, talk e l’incontro emozionante con Gioia Bartali, che ha raccontato la storia del leggendario nonno Gino Bartali, icona del ciclismo e della resistenza.
- Sabato 20 settembre: il centro storico è stato animato dal Carosello Vintage Festival, tra musica dal vivo, mercatini, sfilate e balli d’epoca che hanno fatto rivivere gli anni ’50 e ’60.
- Domenica 21 settembre: il momento più atteso, la ciclostorica, con partenza all’alba e tre percorsi differenti per scoprire l’Umbria in lentezza, tra natura, cultura e sapori locali.

Sui pedali tra caldo e panorami mozzafiato
Nonostante il caldo anomalo di fine settembre, i ciclisti non si sono lasciati scoraggiare.
Molti hanno raccontato di aver vissuto una pedalata quasi estiva, con il sudore che scendeva lungo la fronte mentre si attraversavano le campagne dorate e i borghi antichi.
I ristori lungo il percorso, con prodotti tipici umbri, sono stati una sosta rigenerante e un momento di socialità, dove condividere risate, storie e la passione per le due ruote.
Le immagini delle bici d’epoca tra vigneti e oliveti hanno già invaso i social network, diventando la cartolina simbolo della Francescana 2025.
Un arrivederci al 2026
Con la chiusura ufficiale di ieri, Foligno saluta i partecipanti e già pensa alla prossima edizione.
Gli organizzatori hanno ringraziato volontari, sponsor e cittadini, sottolineando come la Francescana sia ormai un punto di riferimento per il turismo lento e sostenibile in Umbria.
Molti ciclisti hanno approfittato del weekend per scoprire il territorio, visitando cantine, monasteri e borghi lungo il percorso permanente del Parco Ciclistico dell’Umbria, segno che la magia della Francescana continua anche oltre la manifestazione.
“È stato un fine settimana intenso, che ci ha fatto pedalare nella storia, nella bellezza e nella convivialità”, hanno commentato gli organizzatori.
“Il caldo ha reso tutto più impegnativo, ma ha aggiunto un ricordo speciale a questa edizione, che resterà nel cuore di tutti”.
La Francescana: tra sport, cultura e memoria
Ogni bicicletta che ha preso parte alla Francescana racconta una storia.
Non è solo un evento sportivo, ma un ponte tra passato e presente, dove il ciclismo diventa un linguaggio universale che parla di comunità, rispetto per l’ambiente e amore per la storia.
E così, anche sotto un sole quasi estivo, questa pedalata diventa la metafora perfetta di una regione che pedala unita verso un futuro che valorizza la memoria e la bellezza.

Manuale Creativo per Fotografi Ribelli
40 idee per riscattare il tuo sguardo fotografico. Un libro di Massimo Usai per chi vuole guardare il mondo con occhi nuovi.
Acquista su Amazon In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
