Vivere il Mediterraneo: Cagliari diventa crocevia di dialogo tra Sardegna, Sicilia e Algeria su pescaturismo e dieta mediterranea

CAGLIARI – La sala congressi di IERFOP ha ospitato ieri pomeriggio l’evento internazionale “Vivere il Mediterraneo – Pescaturismo e Dieta Mediterranea: esperienze di benessere e salute per uno sviluppo sostenibile”, un appuntamento che ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e operatori provenienti da Sardegna, Sicilia e Algeria.
L’iniziativa ha avuto come filo conduttore il pescaturismo e la dieta mediterranea autentica, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, con l’obiettivo di promuovere modelli di sviluppo sostenibile per le comunità costiere e tutelare il patrimonio culturale e ambientale del Mediterraneo.

Grazie a un servizio di traduzione simultanea, l’incontro ha favorito un dialogo diretto e proficuo tra i partecipanti, garantendo la piena comprensione degli interventi da parte delle delegazioni presenti, tra cui un’ampia rappresentanza algerina.


Un progetto di respiro internazionale

L’evento si inserisce nel progetto “Développement du Pescatourisme en Algérie”, promosso da PRISM Impresa Socialein collaborazione con la Fishing Tourism Mediterranean Association e sostenuto dalla Delegazione della Commissione Europea in Algeria.
Il progetto si ispira ai modelli sviluppati attraverso tre importanti programmi europei: TOURISMEDTOURISMED Plus (Interreg MED) e PESCAVET (Erasmus+), che hanno dimostrato come il turismo legato al mare e alla gastronomia locale possa diventare una leva strategica per la Blue Economy, creando valore economico e sociale e favorendo la destagionalizzazione dell’offerta turistica.

Franco Cuccureddu, Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, ha espresso un forte interesse per il progetto e ha assicurato che la Regione seguirà con attenzione i futuri sviluppi, riconoscendo il valore dell’iniziativa come strumento di valorizzazione delle comunità costiere e di cooperazione internazionale.


Il pescaturismo come leva di rigenerazione

La prima sessione è stata dedicata al pescaturismo e al suo ruolo nello sviluppo sostenibile delle comunità mediterranee.
Durante il dibattito è emerso come questo modello di turismo possa:

  • sostenere la piccola pesca costiera,
  • promuovere la biodiversità marina e le filiere corte,
  • educare i visitatori a un consumo alimentare consapevole,
  • rafforzare l’identità culturale dei territori.

Il Dott. Roberto Pili, Presidente di IERFOP e della Comunità Mondiale della Longevità, ha evidenziato come il Mediterraneo rappresenti un vero laboratorio di relazioni e resilienza:

«Il pescaturismo non è solo un’esperienza turistica, ma un percorso che unisce salute, cultura e sostenibilità. Vivere una giornata a bordo con i pescatori significa riconnettersi con valori autentici e trasformare il viaggio in un’opportunità di crescita personale e collettiva».


Dieta mediterranea: un ponte tra Sardegna, Sicilia e Algeria

La seconda parte dell’incontro si è concentrata sulla dieta mediterranea, elemento centrale di un patrimonio comune che lega le due sponde del Mediterraneo.
Le relazioni hanno messo in evidenza i punti di contatto tra Sardegna, Sicilia e Algeria:

  • la Sardegna interna, dove la dieta tradizionale è ancora viva, soprattutto nelle Blue Zones, note per la longevità dei loro abitanti;
  • la Sicilia, con la sua biodiversità agricola unica e un patrimonio culturale stratificato;
  • l’Algeria, dove la base mediterranea è forte nelle zone rurali, ma nelle città avanza rapidamente l’occidentalizzazione alimentare.

Pili ha lanciato un appello alla salvaguardia di questo modello alimentare, minacciato dalla diffusione di cibi industriali e ultraprocessati:

«È urgente proteggere e diffondere la dieta mediterranea autentica, che non è solo un insieme di abitudini alimentari, ma un vero patrimonio culturale. Solo così potremo garantire alle nuove generazioni un futuro di salute e longevità».


Reti euromediterranee per la Blue Economy

Un momento significativo della giornata è stato l’intervento di Alessandro Melillo, Direttore di PRISM Impresa Sociale, che ha sottolineato l’importanza delle reti tra territori e istituzioni:

«L’esperienza maturata con i progetti europei ci insegna che lo sviluppo sostenibile nasce solo quando i territori collaborano e condividono buone pratiche. L’incontro di Cagliari è un passo concreto verso la creazione di un’alleanza euromediterranea che metta al centro salute, benessere e Blue Economy»Vivere Mediterraneo 13 Settembre.

L’evento si è concluso con la sottoscrizione di un protocollo simbolico di cooperazione internazionale, volto a rafforzare le sinergie tra le comunità costiere, stimolare nuove collaborazioni e promuovere la crescita di un turismo esperienziale e inclusivo, capace di generare benefici per le persone e per l’ambiente.


Due uomini sorridenti siedono a un tavolo coperto da una tovaglia blu, mentre firmano documenti. Dietro di loro, un gruppo di persone osserva l'evento. L'atmosfera è festosa e collaborativa.
Alessandro Melillo e Roberto Pili

Il convegno “Vivere il Mediterraneo” ha confermato che il pescaturismo rappresenta un potente motore di rigenerazione culturale, sociale ed economica.
La dieta mediterranea autentica rimane un collante identitario che unisce popoli e culture, mentre la creazione di reti di cooperazione tra Europa e Nord Africa è essenziale per affrontare le sfide della globalizzazione alimentare e ambientale.

Cagliari, per un giorno, si è posta al centro di questo dialogo internazionale, riaffermando il Mediterraneo come luogo di incontro e come civiltà del buon vivere, da difendere e tramandare alle generazioni future.


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