Intervista con Maurizio Tunis: la Sagra de Sa Panada come vetrina turistica e culturale di Assemini

In vista della Sagra de Sa Panada 2025, che si terrà il prossimo 14 settembre ad Assemini, abbiamo intervistato Maurizio Tunis, Assessore al patrimonio, politiche del turismo, sportello Europa e digitalizzazione. Quarantasette anni, in carica dal giugno 2023 nella giunta guidata dal sindaco Mario Puddu, Tunis ci racconta l’importanza della manifestazione e le prospettive di crescita che porta con sé.


Qual è l’importanza della Sagra de Sa Panada per l’immagine turistica di Assemini e per la valorizzazione delle tradizioni locali?

Tunis:
«La Sagra de Sa Panada è uno degli eventi identitari più forti di Assemini. Non è solo una festa gastronomica, ma un’occasione per valorizzare un piatto simbolo della nostra tradizione, tramandato di generazione in generazione. Al tempo stesso, diventa una vetrina turistica che rafforza l’immagine di Assemini come città di cultura, artigianato e tipicità sarde.

La Sagra unisce memoria storica e innovazione, trasformandosi in un ponte tra comunità e visitatori, tra tradizione e futuro.»


L’edizione 2025 porta con sé novità o iniziative particolari che la rendono diversa dalle precedenti?

Tunis:
«Sì, l’edizione 2025 sarà arricchita da diverse novità pensate per rendere l’evento ancora più coinvolgente. Accanto alle degustazioni, verranno organizzati percorsi guidati che uniranno enogastronomia, artigianato ceramico e patrimonio culturale di Assemini.

Le associazioni folkloristiche porteranno in scena esibizioni itineranti nelle vie del centro, creando un’atmosfera viva e diffusa. Inoltre, particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità, con l’utilizzo di prodotti a km zero e iniziative per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione.»


In che modo il Comune, insieme alla Pro Loco e agli artigiani, sta lavorando per rendere la Sagra non solo una festa popolare, ma anche un richiamo turistico di livello regionale e nazionale?

Tunis:
«Il Comune, la Pro Loco e gli artigiani stanno collaborando in sinergia per trasformare la Sagra in un evento di grande richiamo. L’obiettivo è che la Panada diventi una vera e propria vetrina per Assemini, capace di essere attrazione turistica a livello regionale e nazionale.

Non solo gastronomia, ma anche cultura, tradizione, folklore e artigianato: in particolare la ceramica, che rappresenta una delle eccellenze storiche e identitarie del nostro territorio.»


Il turismo enogastronomico è in forte crescita in Sardegna: come può la Panada diventare un “biglietto da visita” capace di attirare visitatori anche dall’estero?

Tunis:
«La Panada è un piatto unico, che racchiude in sé storia, sapori e identità del nostro territorio. In un momento in cui il turismo enogastronomico è sempre più apprezzato, può diventare un autentico “biglietto da visita” di Assemini.

La sua valorizzazione, unita alla promozione della nostra cultura, del folklore e della tradizione ceramica, permette di offrire ai visitatori un’esperienza completa e autentica. È proprio questa combinazione di enogastronomia e patrimonio culturale a rendere la Panada un richiamo capace di attirare interesse anche a livello internazionale.»


Assessore al Turismo Comune di Assemini, Maurizio Tunis

Un messaggio che vuole lanciare ai cittadini e ai visitatori che parteciperanno all’evento del 14 settembre 2025?

Tunis:
«Invito tutti a vivere la Sagra de Sa Panada come un momento di festa, ma anche di comunità e di orgoglio per le nostre tradizioni. È un evento che appartiene ad Assemini e che racconta la nostra identità, dalla gastronomia al folklore, fino alla ceramica che ci contraddistingue da secoli.

Ai cittadini dico di sentirsi parte attiva di questa grande vetrina del territorio; ai visitatori, di lasciarsi coinvolgere dall’autenticità, dall’accoglienza e dalla ricchezza culturale che troveranno ad Assemini. Vi aspettiamo il 14 settembre per celebrare insieme la Panada, simbolo della nostra città e ambasciatrice delle nostre tradizioni.»


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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