L’8 marzo torna ogni anno con le sue mimose, i messaggi di circostanza e le frasi di rito.
Ma forse, prima di celebrare, dovremmo porci una domanda molto semplice e molto scomoda.
Se al comando del mondo ci fossero donne preparate, colte, abituate a costruire invece che gli uomini vecchi, lenti e cadenti che abbiamo ora, … vivremmo davvero in un pianeta così arrabbiato, così confuso, così pericolosamente vicino al conflitto permanente?
Guardiamo il panorama globale: guerre, tensioni, propaganda, con leader sempre più anziani che parlano il linguaggio della forza, della minaccia, del potere. Un lessico politico che sembra uscito da un secolo che credevamo di aver superato.
E allora la domanda torna con ancora più forza: perché, nel XXI secolo, continuiamo ad affidarci quasi esclusivamente a una classe dirigente maschile spesso incapace di immaginare il futuro?
Non si tratta di sostenere che le donne siano “migliori” per natura. Si tratta piuttosto di riconoscere un fatto storico evidente: le donne, per secoli, hanno dovuto sviluppare competenze di sopravvivenza sociale, di cura, di equilibrio e di resilienza che la politica internazionale sembra aver dimenticato.
Le donne tengono insieme famiglie, comunità, relazioni. Sono spesso le prime a ricostruire dopo le crisi, le guerre, le migrazioni. Sono quelle che trasformano il dolore in continuità, la difficoltà in organizzazione quotidiana.
Eppure, quando si tratta di guidare nazioni, istituzioni o grandi organizzazioni globali, la loro presenza resta ancora minoritaria.
Forse il vero significato della Festa della Donna non dovrebbe essere solo celebrare ciò che le donne hanno fatto.
Dovrebbe essere chiedersi cosa potrebbe diventare il mondo se finalmente dessimo loro lo spazio che meritano nei luoghi dove si decide il destino collettivo.
Perché in un’epoca in cui il pianeta sembra governato da uomini sempre più vecchi e sempre più arrabbiati, la vera rivoluzione potrebbe essere semplicemente questa:
Più intelligenza, più cultura, più visione.
E più donne dove si prendono le decisioni.
Buona Festa delle Donne. 🌼
(da un uomo che ne ha veramente le palle piene di questi uomini che stanno portando tutti a vivere solo in tensione. Basta. Sul serio basta!)

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