La notte più attesa di Hollywood si avvicina. Domenica 15 marzo 2026, il Dolby Theatre di Los Angeles ospiterà la 98ª edizione degli Academy Awards: Gli Oscar 2026. Condotta per il secondo anno consecutivo da Conan O’Brien. Una cerimonia che si preannuncia storica, capace già dai numeri delle nomination di far parlare di sé.
Sinners fa la storia prima ancora della serata
Il film di Ryan Coogler ha fatto il botto: Sinners ha ricevuto sedici nomination, il numero più alto nella storia degli Oscar, superando il precedente record di quattordici condiviso da Eva contro Eva (1950), Titanic (1997) e La La Land(2016). Non solo: il film ha anche stabilito il record per il maggior numero di individui Black nominati per una singola pellicola, arrivando a dieci.
Il dominio di Warner Bros. è assoluto: lo studio ha collezionato trenta nomination totali, pareggiando il proprio record stabilito nel 2005.
I candidati al Miglior Film degli Oscar 2026
Tra i titoli in corsa per il premio più ambito troviamo Sinners, F1 (con Brad Pitt), Frankenstein di Guillermo del Toro, Bugonia di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e Marty Supreme. Tra gli attori candidati al Miglior Attore figurano Timothée Chalamet per Marty Supreme e Leonardo DiCaprio per One Battle After Another.
Chloé Zhao è diventata la prima donna di colore ad essere nominata due volte per la Miglior Regia — un segnale che l’Academy sta lentamente aprendo le porte a voci sempre più diverse.
Una novità assoluta: il premio per il Casting
Quest’anno debutta ufficialmente una categoria inedita: il Best Casting è la prima nuova categoria competitiva introdotta in anni, portando il numero totale di premi assegnati a ventiquattro. Un riconoscimento atteso da decenni per chi lavora nell’ombra ma contribuisce in modo determinante al successo di ogni film.

Tutto può succedere: il precedente Crash
Se pensi che la notte degli Oscar sia sempre prevedibile, lasciati raccontare una storia che ancora oggi fa discutere. Era il 5 marzo 2006, e tutti davano per scontato che Brokeback Mountain di Ang Lee avrebbe portato a casa il Miglior Film.
Il film di Lee era il favorito della critica, aveva vinto il Leone d’Oro a Venezia, i Golden Globe e i BAFTA. Un macchinista del teatro aveva addirittura detto a Lee di restare dietro le quinte dopo aver ritirato la statuetta per la regia — nessuno aveva dubbi su come sarebbe finita.
Poi Jack Nicholson aprì la busta. L’attore fece un passo indietro, alzò le sopracciglia con evidente stupore, e sembrò articolare un “wow” rivolto a qualcuno fuori scena. Il vincitore era Crash di Paul Haggis.
Come era potuto succedere? Un evento decisivo era stato la vittoria ai SAG Awards per la miglior performance di cast corale. Crash aveva un’arma in più: un cast corale di attori stimati capace di fare breccia nel ramo più numeroso dell’Academy. Nel periodo pre-cerimonia circolarono segnalazioni di omofobia tra i membri più anziani dell’Academy, e figure come Ernest Borgnine e Tony Curtis si espressero pubblicamente contro Brokeback Mountain. Lo stesso Ang Lee commentò in seguito: il suo film aveva un “soffitto”, un limite invalicabile in quella Hollywood di vent’anni fa.
Crash fu il primo vincitore del Miglior Film dal 1976 (Rocky) a ottenere solo tre Oscar, e il primo dal 1981 (Chariots of Fire) a vincere senza aggiudicarsi né la Miglior Regia né alcun premio recitativo. Ancora oggi la sua vittoria è considerata una delle decisioni più famigerate della storia moderna dell’Academy.
Conclusione: gli Oscar non smettono mai di sorprendere
La storia degli Oscar è piena di colpi di scena — da Crash su Brokeback Mountain, a Moonlight su La La Land (con la busta sbagliata), fino all’impensabile trionfo di Parasite nel 2020. Quest’anno, con Sinners a fare da protagonista assoluto, sembra tutto scritto. Ma come ci ha insegnato quella notte del 2006, nell’ultima busta può nascondersi qualsiasi cosa.
Appuntamento al 15 marzo. Tenete i popcorn a portata di mano. 🎬🏆
By Massimo Usai
Manuale Creativo per Fotografi Ribelli
40 idee per riscattare il tuo sguardo fotografico. Un libro di Massimo Usai per chi vuole guardare il mondo con occhi nuovi.
Acquista su Amazon In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.Scopri di più da Urban Mood Magazine
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
3 comments
Crash – Contatto fisico è un ottimo film, e a mio giudizio strameritò quella vittoria. Inoltre, i suoi sceneggiatori (Paul Haggis e Bobby Moresco) anche in seguito hanno fatto entrambi degli altri ottimi film, e questo prova che quell’Oscar così prestigioso non arrivò per caso.
Concordo, e’ un grande film. Io intendevo che tutti ne fummo sorpresi, perche’ i favoriti erano bene altri. Magari quest’anno succede lo stesso. Ma ricordo la sorpresa di molti per quella vittoria
La ricordo anch’io, perché avevo cominciato a seguire la notte degli Oscar dall’anno prima, e quindi feci appena in tempo a godermi uno dei colpi di scena più clamorosi nella storia dell’Academy. Grazie per la risposta! 🙂