Ilaria Ferraro: Pessima allieva- Sogni_in versi

“E poi…”

E poi arrivano

gli abbracci indimenticabili,

quelli che danno un senso

a tutte le cose,

anche a ciò che non sappiamo

o non possiamo spiegare.

Strette di cuore

e di mani fragili,

seppur paiano forti

e indistruttibili.

E ancora

occhi negli occhi,

sorrisi nei sorrisi,

parole calde

dal suono familiare

quelle che fanno rinascere

a vita nuova

perché scaldano,

perché consolano,

anche quando sei infreddolito e triste.

Anzi…

soprattutto quando lo sei.

Sono gli attimi di vita

da assaporare

e imprimere nella memoria

del domani,

sorsi d’esistenza

che ubriacano l’anima

di bellezza infinita,

una sbornia impossibile

da cancellare

nei giorni che ti restano

su questa Terra.

E anche poi…

©️Ilaria Ferraro – Sogni in_versi

Nota autrice

Ho scritto queste righe pensando a quel momento preciso in cui il rumore del mondo si spegne e resta solo il battito di due cuori che si riconoscono. Spesso passiamo la vita a cercare grandi spiegazioni, risposte logiche a dolori che non hanno nessuna logica, dimenticando che la cura più potente non risiede nelle parole, ma nel silenzio di un abbraccio indimenticabile.

In questa poesia ho voluto esplorare il paradosso della nostra natura: per la maggior parte del tempo ci mostriamo forti, quasi indistruttibili, come mura di cinta che non temono l’assedio. Eppure, siamo fatti di mani fragili. La vera bellezza nasce quando permettiamo a qualcuno di vedere quelle crepe, perché è proprio lì che il calore di una parola familiare può insinuarsi e farci “rinascere a vita nuova”.

Perché “E poi…”? Perché la vita non si ferma all’istante del dolore o della solitudine. Perché c’è sempre un “dopo” che attende di essere scritto. Quei “sorsi d’esistenza” di cui parlo sono la mia personale definizione di felicità: non un traguardo lontano, ma una “sbornia” di bellezza che ci portiamo dentro come un tatuaggio invisibile anche nel “poi”.

Spero che leggendo questi versi possiate sentire un po’ di quel calore, specialmente se oggi vi sentite “infreddoliti”. Ricordate che la memoria del domani si costruisce con la delicatezza di oggi.

Ilaria


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