The Smile Illuminano il 2024 con ‘Wall of Eyes’: Un Viaggio Sonoro Indimenticabile oltre i Confini dei Radiohead

Il tanto atteso giorno è finalmente arrivato, e con esso il nuovo (e secondo) album degli Smile è finalmente tra noi. Con un uscita programmata per gennaio, spesso i dischi che vedono la luce nei primi tre mesi dell’anno faticano a contendersi il titolo di disco dell’anno, ma stavolta potrebbe essere diverso. Scommetto che troveremo “Wall of Eyes” nei primi tre a dicembre prossimo, quando faremo il bilancio del 2024.

“Wall of Eyes” rappresenta un viaggio sonoro che va oltre l’ombra dei Radiohead, mostrando l’evoluzione musicale di Thom Yorke e Jonny Greenwood insieme al batterista jazz Tom Skinner. Questo album, rilasciato a breve distanza dal loro debutto nel 2022, offre una miscela unica di sicurezza, agilità e melodia.

Ed è interessante notare che nel frattempo nessun album dei Radiohead è comparso all’orizzonte, alimentando le voci che il progetto originale potrebbe essere giunto al termine. Tuttavia, gli Smile assicurano che questo non sia il caso.

The Smile Illuminano il 2024 con 'Wall of Eyes': Un Viaggio Sonoro Indimenticabile oltre i Confini dei Radiohead

La collaborazione del trio introduce un suono fresco, allontanandosi dalla frenesia del precedente lavoro. “Wall of Eyes” incorpora senza soluzione di continuità elementi psichedelici, suoni tedeschi degli anni ’70 e le incantevoli corde della London Contemporary Orchestra. Il risultato è un album contemplativo che mantiene gli elevati standard artistici degli Smile. L’album è cresciuto in modo organico dalle loro performance dal vivo, con diverse canzoni che hanno debuttato ed evoluto nel corso degli ultimi due anni.

Il brano principale, “Friend of a Friend”, è nato dal vivo nel 2022 come “People on Balconies”, offrendo uno sguardo sulla socializzazione dei vicini italiani durante i blocchi legati al Covid-19. La svolta inaspettata alla Beatles mostra la capacità degli Smile di eludere le aspettative. La dinamica della band è ulteriormente arricchita da Tom Skinner, un abile polistrumentista che, con dieci anni in meno, introduce nuova energia e ritmi complessi.

The Smile Illuminano il 2024 con 'Wall of Eyes': Un Viaggio Sonoro Indimenticabile oltre i Confini dei Radiohead

“Wall of Eyes” è una testimonianza certa dell’evoluzione degli Smile, offrendo conforto ai fan dei Radiohead in mezzo a quella che vogliamo chiamare una “pausa”. Mentre la disperazione di Yorke e i testi astratti echeggiano toni familiari, c’è una palpabile facilità e libertà nel loro approccio. Brani come “I Quit” e “Read the Room” portano un’energia amara, forse alludendo alle sfide della riunione dei Radiohead, ma c’è un senso inequivocabile di liberazione.

L’inclusione degli arrangiamenti per archi di Jonny Greenwood e della London Contemporary Orchestra aggiunge profondità e calore all’album. Brani come “Friend of a Friend” e “Bending Hectic” mostrano una deviazione dalla nervosa frenesia della chitarra, addentrandosi in territori sonori inaspettati. Con sole otto canzoni, “Wall of Eyes” sfida le aspettative, affermando gli Smile come un’entità musicale vibrante piuttosto che un semplice progetto collaterale.

La creatività disinibita del trio, segnata dagli inquietanti arrangiamenti per archi e dalla distintiva voce di Yorke, offre un contrasto netto con i recenti dischi dei Radiohead. L’album canalizza un processo creativo in certi sensi di allegria, quasi in contrasto con le precedenti sperimentazioni di Yorke con gli Atoms For Peace. Con Skinner alla batteria, il trio libera le proprie personalità da scienziati pazzi, liberi di seguire la loro musa musicale senza il peso delle aspettative che una firma Radiohead potrebbe dargli. L’allontanamento degli Smile dai suoni laboriosi e stanchi dei recenti dischi dei Radiohead è evidente, dando vita ad ogni traccia con uno spirito diverso, in modo che i due gruppi non si confondano o non confidano gli ascoltatori.

The Smile Illuminano il 2024 con 'Wall of Eyes': Un Viaggio Sonoro Indimenticabile oltre i Confini dei Radiohead

In sostanza, “Wall of Eyes” invita gli ascoltatori a vivere la maestria musicale di tre visionari. È una testimonianza di liberazione, esplorazione e della gioia di creare senza vincoli. Gli Smile emergono, senza dubbio, come una forza dinamica, solida ed autonoma, dimostrando che questo non è semplicemente un progetto collaterale ma un capitolo genuino e affascinante nel percorso musicale di Thom Yorke e Jonny Greenwood. Con ogni brano, l’album invita il pubblico a unirsi al trio nel loro campo musicale, dove i confini vengono spinti e la gioia dell’esplorazione sonora è protagonista.

Dopo solo pochi ascolti dico solo che ora l’attesa per il tour prossimo in giro per l’europa, e’ ancora piu’ alta

Se avete intenzione di comprarvi il disco, controllate pure qui’

Manuale Creativo per Fotografi Ribelli
Consigliato dalla redazione

Manuale Creativo per Fotografi Ribelli

40 idee per riscattare il tuo sguardo fotografico. Un libro di Massimo Usai per chi vuole guardare il mondo con occhi nuovi.

Acquista su Amazon In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Scopri di più da Urban Mood Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

You May Also Like

More From Author