Sicilia e Sardegna nel cuore del nuovo umanesimo europeo: la visione di Roberto Pili per un’Europa che rinasce dalla salute e dalla longevità

Palermo, 9 maggio 2025 – A settantacinque anni dalla storica Dichiarazione Schuman, che diede l’avvio al processo di integrazione europea, l’Università degli Studi di Palermo ha ospitato un convegno di grande rilievo dal titolo “75 anni dalla Dichiarazione Schuman: quale futuro per l’Europa?”. Organizzato dal Dipartimento DEMS con il sostegno di PRISM Impresa Sociale e altre realtà istituzionali e accademiche, l’evento ha affrontato le sfide attuali dell’Unione Europea, con particolare attenzione al contesto euromediterraneo e al ruolo strategico della Sicilia.

Tra i numerosi interventi di spessore, c’e’ stato quello del Dott. Roberto Pili, presidente di IERFOP Onlus e delle Comunità Mondiali della Longevità, che ha posto al centro del dibattito una prospettiva nuova e ambiziosa: rilanciare l’Europa a partire dalla salute cronica, dalla longevità attiva e dalla biodiversità agroalimentare, con Sardegna e Sicilia come laboratori strategici per una nuova economia della salute.

Dalla crisi alla rinascita: salute e longevità come leve strategiche per l’Europa

Trasformare la crisi demografica e sanitaria europea in una leva di rinascita economica, sociale e culturale” – ha affermato con decisione Pili – “puntando sulla salute cronica, sulla longevità attiva e sull’attivazione di programmi di sviluppo della biodiversità agroalimentare: questa è la sfida strategica a cui l’Europa mediterranea può offrire un contributo decisivo.”

Parole che suonano come un manifesto per un’Europa che guarda al futuro non solo con tecnocrazia e bilanci, ma con una nuova visione umanistica, capace di valorizzare le risorse più profonde dei suoi territori e delle sue comunità.

Pili ha ribadito la necessità di un’agricoltura europea basata sull’agro biodiversità, in grado di produrre alimenti salubri e nutrienti, veri pilastri di una dieta “saluto genica” e sostenibile per tutti i cittadini. Una proposta concreta per invertire una tendenza che, secondo il presidente di IERFOP, rischia di minare alla base la competitività del continente.

Negli ultimi 25 anni – ha ricordato Pili – l’Europa è passata dal 30% al 15% del PIL mondiale, mentre l’invecchiamento e l’esplosione delle malattie cronico-degenerative stanno drenando risorse sempre più ingenti verso i sistemi sanitari e di welfare.”

Un nuovo patto sociale europeo: investire nella salute per rilanciare l’economia

Nel suo intervento, Roberto Pili ha indicato chiaramente la strada: un nuovo patto sociale europeo che metta al centro la prevenzione e la longevità in salute, come asset strategici per rilanciare occupazione, natalità, competitività.

Le malattie croniche non sono una fatalità: l’80% di queste patologie si può prevenire agendo su alimentazione, attività fisica, ambiente e reti sociali. Prevenire non è solo una scelta etica, ma un investimento strategico che può liberare fino a 800 miliardi di euro l’anno per finanziare innovazione e crescita,” ha dichiarato.

Parole che hanno colpito il pubblico, composto da docenti, ricercatori, istituzioni e studenti universitari. In un’epoca in cui le politiche europee sembrano troppo spesso ostaggio dell’emergenza o dell’austerità, la proposta di Pili si presenta come un’alternativa concreta, inclusiva e visionaria.

Sardegna e Sicilia: piattaforme d’innovazione per una nuova economia della salute

Ma non si è trattato solo di teoria. Il presidente di IERFOP ha portato esempi concreti, ponendo Sardegna e Sicilia come modelli virtuosi.

La dieta mediterranea autentica, i prodotti agroalimentari ad alta biodiversità, le filiere corte e le pratiche comunitarie di sostegno intergenerazionale rappresentano una piattaforma concreta per sperimentare politiche integrate di salute, alimentazione e coesione sociale, capaci di rigenerare persone e territori.”

Sotto questo profilo, l’Italia – e in particolare le sue isole maggiori – possono diventare esempi guida per tutta l’Unione Europea, dimostrando che è possibile coniugare salute, tradizione, innovazione e sviluppo locale.

“MedAge Alliance”: un protocollo per un’Europa che riparte dai territori

Durante il convegno, è stato inoltre presentato, dal Dott. Alessandro Melillo, Presidente di PRISM Impresa Sociale e dal Dott. Roberto Pili, e il Protocollo d’Intesa “MedAge Alliance”, promosso da PRISM, CML e IERFOP. Di cui avevamo già parlato in un’altro articolo che potete leggere qui

L’obiettivo è chiaro: unire ricerca e azione per valorizzare le filiere agroalimentari sostenibili, garantendo a tutti i cittadini europei un accesso equo a stili di vita salutari.

Solo investendo nella cultura della salute radicata nei territori potremo costruire un’Europa più resiliente, competitiva e solidale,” ha affermato Pili. Un’idea che si collega perfettamente al senso profondo della Dichiarazione Schuman: costruire l’Europa attraverso realizzazioni concrete, fondate sulla solidarietà di fatto.

Il tempo delle decisioni: non c’è più tempo da perdere

Nel suo intervento, Roberto Pili ha lanciato un appello accorato ai decisori politici e alle istituzioni:

Serve un’azione ambiziosa, integrata e tempestiva. Sicilia e Sardegna possono essere il cuore di un nuovo umanesimo europeo, capaci di trasformare la longevità in una risorsa per l’economia, la società e l’ambiente. È tempo di passare dalle parole ai fatti, per rigenerare l’Europa a partire dalla salute.

Un messaggio importante, che ha riscosso consensi tra i presenti e che ha contribuito a fare del convegno non solo una celebrazione del passato, ma un’autentica chiamata all’azione per il futuro dell’Italia e della stessa Europa.



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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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