I 50 migliori album del 2025 secondo la stampa musicale inglese

Il 2025 è stato un anno straordinariamente fertile per la musica. La stampa musicale inglese, con MOJO come riferimento centrale, ha raccontato una stagione discografica ricca di ritorni clamorosi, conferme importanti e nuove voci capaci di lasciare il segno.
Non una semplice annata “di transizione”, ma un momento in cui rock, pop, elettronica, soul e sperimentazione hanno dialogato con una vitalità rara.

Questa è una sintesi ragionata dei 50 album che hanno definito il 2025, secondo la critica del giornale britannico Mojo.

(se invece volete sapere come e’ finita la nostra classifica, allora andate direttamente qui)


1. More – Pulp

Il ritorno dei Pulp dopo oltre vent’anni è uno degli eventi musicali dell’anno. More è un disco maturo, ironico, malinconico e profondamente attuale. Jarvis Cocker dimostra che l’intelligenza pop non ha età.

2. Antidepressants – Suede

Un album oscuro, elegante e intenso. I Suede continuano a reinventarsi, firmando uno dei lavori più convincenti della loro fase recente.

3. Euro-Country – CMAT

Pop, country e ironia si intrecciano in un disco brillante, personale e sorprendentemente profondo. Una delle voci più riconoscibili del 2025.

4. Double Infinity – Big Thief

Un album ampio e stratificato, che conferma la band come una delle realtà più importanti dell’indie contemporaneo. Intimo e ambizioso allo stesso tempo.

5. Can’t Lose My (Soul) – Annie & The Caldwells

Soul, funk e spiritualità si fondono in un disco caloroso, energico e autentico.


6–10: tra sperimentazione e ritorni storici

  • Instant Holograms on Metal Film – Stereolab: art-pop raffinato e visionario
  • Strawberries – Robert Forster: songwriting classico e ispirato
  • Cotton Crown – The Tubs: indie rock diretto e brillante
  • The Collapse of Everything – Adrian Sherwood: dub e sperimentazione
  • Moisturizer – Wet Leg: ironia, energia e pop alternativo

11–20: artisti affermati in grande forma

Tra i dischi più apprezzati dell’anno figurano anche:

  • Find El Dorado – Paul Weller
  • Lotus – Little Simz
  • Sad and Beautiful World – Mavis Staples
  • Saving Grace – Robert Plant & Suzi Dian
  • Twilight Override – Jeff Tweedy
  • Tall Tales – Mark Pritchard & Thom Yorke
  • Interior Live Oak – Cass McCombs
  • Albarone – Baxter Dury
  • Lay Low – Eddie Chacon

Album diversi per stile, ma accomunati da una forte identità e da una scrittura solida.


21–30: l’eclettismo del 2025

In questa fascia emergono dischi di:
Mogwai, Van Morrison, Midlake, Cate Le Bon, Geese, Jason Isbell, Panda Bear, Sharon Van Etten, Tortoise, Brian Eno & Beatie Wolfe.
Un mosaico sonoro che spazia dal post-rock all’art-pop, dal folk al minimalismo elettronico.


31–40: tradizione e rinnovamento

Il 2025 ha visto anche lavori significativi di:
King Gizzard & The Lizard Wizard, HAIM, Salif Keita, Greentea Peng, Billy Nomates, John Fogerty, Suzanne Vega, Bon Iver, Gruff Rhys.
Album capaci di dialogare con il passato senza restarne prigionieri.


41–50: oltre i confini di genere

La parte finale della classifica accoglie progetti più sperimentali e trasversali, tra cui:
Holden & Zimpel, Natural Information Society & Bitchin Bajas, Emma Pollock, Bonnie ‘Prince’ Billy, Black Country New Road, Cymande.
Dischi che ampliano il linguaggio musicale e sfidano le etichette.


Un anno che resterà

La selezione dei 50 migliori album del 2025 racconta un’annata ricca, adulta e sorprendentemente vitale. Non dominata da una sola scena o da una sola tendenza, ma attraversata da una pluralità di voci, stili e visioni.

Un anno in cui la musica ha dimostrato, ancora una volta, di saper essere memoria, presente e possibilità futura.



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