Fotografo | Storyteller | Direttore di Urban Mood Magazine 📍 Cagliari, Italia
Chi sono
Sono un fotografo e storyteller con un’anima cosmopolita. Nato a Cagliari, la mia passione per la fotografia e la scrittura mi ha portato a Londra, dove ho vissuto per oltre 20 anni, affinando il mio occhio artistico e collaborando con diverse riviste internazionali come giornalista freelance. Le mie esperienze a Bruxelles e Varsavia hanno arricchito ulteriormente la mia visione del mondo, aggiungendo una prospettiva multiculturale alla mia narrazione visiva e scritta.
Oggi, come Direttore di Urban Mood Magazine, guido una redazione con l’obiettivo di raccontare il mondo attraverso immagini e parole, con uno sguardo attento ai dettagli, all’estetica e alla profondità delle storie.
Il mio lavoro
Le mie immagini sono più di semplici scatti: sono narrazioni visive che catturano l’essenza dei momenti, dalle dinamiche urbane ai frammenti di vita quotidiana. Con uno stile che unisce reportage, arte e storytelling, ho collaborato con testate di prestigio internazionale, tra cui:
📰 New York Times | Time Out London | News Vancouver | Londonist Londra 📰 Latitudes Milano | Il Piccolo di Alessandria | Italia News Media
Molte delle mie fotografie sono disponibili su piattaforme globali come Getty Images, Alamy, Shutterstock, Adobe Stock e 500px, offrendo al pubblico un punto di vista unico e autentico.
Oltre la fotografia
Parallelamente alla mia attività editoriale e artistica, sono co-fondatore di ART PRIME STUDIO, un negozio online che gestisco in collaborazione con Anna Terlecka, produttrice media di Discovery Poland. Qui, oltre a opere artistiche selezionate, è possibile acquistare alcune delle mie stampe fotografiche più esclusive.
Nel tempo libero, seguo con passione l’Arsenal e mi immergo nella musica dei Radiohead, due elementi che, come la fotografia, fanno parte della mia identità.
📷 Scopri di più sul mio lavoro fotografico visitando il mio sito personale.
La Redazione
Benvenuti nella Redazione di “URBAN MOOD MAGAZINE”
La redazione di “URBAN MOOD MAGAZINE” è composta da una squadra diversificata di esperti e appassionati provenienti dalle principali capitali europee, ognuno con un ruolo distintivo nel portare ai lettori una panoramica completa su cultura, viaggi, sport e attualità. Scopriamo chi sono i nostri autori e collaboratori:
Alessio Sartori
Tema: Viaggi e Racconti
Residenza: Firenze, Italia
Mini Scheda: Alessio Sartori è un appassionato viaggiatore che condivide le sue esperienze attraverso racconti avvincenti e dettagliati. Da Firenze, città d’arte e cultura, Alessio esplora il mondo e racconta le sue avventure con un occhio attento ai dettagli e alle curiosità culturali.
Giulia Marini
Tema: Cultura e Orizzonti
Residenza: Torino, Italia
Mini Scheda: Giulia Marini si dedica alla scoperta delle diverse culture e orizzonti del mondo. Con base a Torino, città storica e cosmopolita, Giulia esplora temi culturali globali, offrendo prospettive uniche e approfondite sulle tradizioni e le evoluzioni culturali.
Matteo Ferri
Tema: Europa e Voci
Residenza: Bologna, Italia
Mini Scheda: Matteo Ferri è un esperto di tematiche europee, focalizzandosi sulle voci e le prospettive emergenti nel continente. Da Bologna, città universitaria e dinamica, Matteo esplora le questioni politiche, sociali e culturali che definiscono il panorama europeo contemporaneo.
Elena Lombardi
Tema: Attualità e Storie
Residenza: Napoli, Italia
Mini Scheda: Elena Lombardi è una giornalista appassionata di attualità e narratrice di storie che hanno un impatto sociale. Con sede a Napoli, città vivace e storica, Elena racconta le storie di persone e eventi che influenzano il nostro mondo moderno, portando alla luce temi importanti attraverso il suo lavoro giornalistico.
Luca Montanari
Ruolo: Esperto di Cultura e Innovazione
Residenza: Londra, Regno Unito
Mini Scheda: Luca Montanari è un esperto di cultura e innovazione con radici italiane e sede a Londra. Con una passione per l’arte, la tecnologia e l’innovazione, Luca esplora le tendenze culturali emergenti e le innovazioni che plasmano il panorama europeo e globale. Grazie alla sua esperienza biculturale, Luca offre una prospettiva unica che integra le influenze italiane con le dinamiche culturali londinesi. Scrive in due lingue: Inglese e Italiano.
Sophie Leclerc
Ruolo: Cultura e Attualità Europea
Residenza: Parigi, Francia
Mini Scheda: Sophie è una corrispondente di attualità e cultura europea con sede a Parigi. Con una prospettiva critica e informativa, Sophie analizza gli eventi politici, sociali ed economici che influenzano l’Europa contemporanea, fornendo insight preziosi ai lettori interessati agli sviluppi regionali e globali.
Hanna Simonis
Ruolo: Giornalista e Produttrice Televisiva
Residenza: Varsavia, Polonia
Mini Scheda: Hanna Simonis è una giornalista e produttrice televisiva che scrive da Varsavia. Specializzata in viaggi, food & drinks e lifestyle, Hanna racconta con passione le tendenze emergenti e le destinazioni più affascinanti. La sua esperienza nel mondo dei media le consente di offrire uno sguardo unico e coinvolgente sulle culture e i sapori del mondo. Scrive in tre lingue: Italiano, Polacco e Inglese.
Con questa squadra diversificata e competente, “URBAN MOOD MAGAZINE” si impegna a fornire ai lettori una visione ricca e variegata delle tematiche europee e globali che definiscono il nostro tempo.
C’è una città al mondo che non si limita ad essere visitata, ma viene vissuta, respirata, assorbita attraverso ogni poro. Una città dove la storia non è relegata nei libri, ma si erge maestosa agli angoli delle strade, sussurra dalle pietre millenarie, sgorga dalle fontane.Questa città è Roma. Più che una metropoli, è un palinsesto stratificato di epoche, un’opera d’arte totale in perenne dialogo tra il divino e l’umano. Scrivere un articolo su Roma e la sua bellezza non è un semplice esercizio descrittivo; è un tentativo di catturare l’essenza di un luogo che per secoli ha plasmato il concetto stesso di bellezza, potere, spiritualità e dolce vita. La sua bellezza non è mai statica o monotona: è la bellezza solenne del Pantheon, quella drammatica del Bernini, quella malinconica delle rovine al tramonto, quella gioiosa di un tavolino in una piazzetta di Trastevere. Preparatevi a non leggere una semplice guida, ma un invito a perdersi. Perché, come diceva il grande poeta Goethe, “Solo a Roma si può capire Roma”.
La Bellezza Stratificata: Roma come Museo a Cielo Aperto
La prima, immediata e travolgente caratteristica della bellezza romana è la sua natura stratificata. Roma non è una città “fatta”, ma un organismo in continua trasformazione da oltre ventisette secoli. Camminare per le sue vie è come sfogliare un libro di storia dell’arte e dell’architettura, dove i capitoli non si succedono, ma convivono. Questa stratificazione non è caotica, ma spesso sorprendentemente armoniosa, creando contrasti che sono l’anima stessa della città.
Il Foro Romano e il Colosseo: Dove la Grandezza Antica Parlò
Il cuore pulsante dell’antichità romana è un concentrato di bellezza legata al potere, all’ingegneria e alla vita pubblica. Il Colosseo, o Anfiteatro Flavio, non è solo un simbolo universale. La sua bellezza, oggi drammatica e incompleta, risiede nella potenza della sua architettura. L’ellisse perfetta, l’ingegnoso sistema di vomitoria e sotterranei, la facciata travertina scandita da ordini architettonici (dorico, ionico, corinzio) parlano di una civiltà che voleva celebrare se stessa attraverso spettacoli grandiosi. Ma la sua bellezza è anche malinconica: pensare ai giochi, alla folla vociante, e confrontarla con il silenzio maestoso di oggi, evoca il memento mori barocco, il ricordo del tempo che tutto divora.
Accanto, il Foro Romano è la bellezza della vita quotidiana elevata a grandezza imperiale. Qui la bellezza non è in un singolo edificio intatto, ma nell’insieme, nel paesaggio di colonne spezzate, basamenti di templi e archi trionfali. È una bellezza che richiede immaginazione. Osservando le tre colonne superstiti del Tempio di Castore e Polluce, o la maestosa volta della Basilica di Massenzio, si è invitati a ricostruire mentalmente lo splendore passato. È la lezione più profonda di Roma: la bellezza può essere sublime anche nella rovina, perché in essa risiede la storia e il pathos della caducità umana.
Il Pantheon: La Perfezione Geometrica al Servizio del Cosmo
Se il Colosseo emoziona per la sua mole, il Pantheon stupisce per la sua perfezione matematica e spirituale. Edificato come tempio di tutti gli dèi, è un miracolo di ingegneria e simbolismo che ha ispirato millenni di architettura. La sua bellezza è di una semplicità abbagliante: un cilindro sormontato da una cupola semisferica perfetta. L’oculo centrale, l’unica fonte di luce, è il genio assoluto. Quel fascio di luce che scandisce le ore e le stagioni, che illumina la pioggia o il fumo d’incenso, trasforma l’edificio in un collegamento tra la terra e il cielo. È bellezza come armonia cosmica. Entrare e alzare lo sguardo verso quella cupola, ancora oggi la più grande al mondo in calcestruzzo non armato, è un’esperienza che unisce meraviglia tecnica e contemplazione. La tomba di Raffaello, qui custodita, sigilla questo legame tra bellezza antica e rinascimentale.
La Roma Sotterranea: Le Radici Nascoste della Bellezza
Ma la stratificazione di Roma non è solo orizzontale, è anche verticale. Sotto le chiese barocche e i palazzi rinascimentali giacciono i resti di domus patrizie, mitrei, e primi luoghi di culto cristiano. Visitare le Case Romane del Celio, sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, o la Basilica di San Clemente (dove si scende da una chiesa del XII secolo a una del IV, fino a un mitreo del II secolo) è un viaggio nel tempo fisico. Questa bellezza nascosta, intima, a volte umile, racconta le storie private, le credenze, la vita materiale di chi abitava la città. È un contrappunto essenziale alla maestosità pubblica dei fori, e completa il quadro di una bellezza totale, che non dimentica le sue fondamenta letteralmente e metaforicamente.
La Bellezza Barocca: Il Trionfo dell’Emozione e del Movimento
Se l’antichità romana ci parla di ordine, potenza e razionalità, il Seicento barocco ci travolge con un’idea di bellezza completamente opposta: dinamica, teatrale, emotiva, persuasiva. Roma, grazie al mecenatismo dei papi e al genio di artisti come Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, divenne il palcoscenico di questa rivoluzione estetica. La bellezza barocca non vuole solo essere ammirata; vuole coinvolgere lo spettatore, commuoverlo, convincerlo della gloria della Chiesa e della potenza divina.
Piazza San Pietro e il Colonnato del Bernini: L’Abbraccio della Chiesa
L’epitome di questa bellezza “in movimento” è Piazza San Pietro. Bernini non progettò solo una piazza, ma un’immensa platea sacra, un teatro per i fedeli. I due emicicli del colonnato, composti da 284 colonne e 88 pilastri, non delimitano semplicemente lo spazio: lo avvolgono in un abbraccio materno e inclusivo, simbolo della Chiesa che accoglie il mondo. La genialità è nella prospettiva: avvicinandosi dal Borgo, le file di colonne sembrano disporsi in un ordine perfetto, creando un effetto di magnifica solennità. La bellezza qui è sinfonica, fatta di architettura, spazio, luce e simbolismo. Al centro, l’obelisco egizio e le due fontane completano la scena, dando ritmo e punti di riferimento.
La Fontana di Trevi e la Scultura che Diventa Acqua
Se Piazza San Pietro è l’abbraccio, la Fontana di Trevi è l’esplosione. Più che una fontana, è una scena teatrale scolpita nel travertino e nell’acqua. Dominata dalla statua di Oceano su un carro a forma di conchiglia trainato da cavalli marini (uno placido, uno irrequieto, a simboleggiare i due aspetti del mare), è un trionfo di movimento, effetti di luce e suono. La bellezza della Trevi è molteplice: è la maestosità dell’insieme, il dettaglio minuzioso delle sculture (come le “cascarate” di rocce), il mito (il lancio della monetina), e il suo essere parte integrante della facciata di Palazzo Poli. Di notte, illuminata, raggiunge l’apice della sua drammaticità barocca. È l’esempio perfetto di come a Roma l’arte non sia mai solo decorativa, ma si fonda con l’urbanistica e la vita cittadina.
Le Chiese-Bijoux: Borromini e la Bellezza dell’Ingegno
Mentre Bernini era il maestro della forma plastica e dello spettacolo, Francesco Borromini fu l’alchimista della linea, della geometria complessa e della luce. Le sue chiese sono gioielli di intelligenza spaziale. San Carlo alle Quattro Fontane (San Carlino), piccolissima, è un capolavoro di ingegneria illusionistica. La pianta, un ovato che si evolve in una croce greca, e la cupola cassettonata con forme esagonali, ottagonali e a croce che sembrano dilatarsi verso l’alto, creano una sensazione di dinamismo e di spazio molto più ampio del reale. La facciata concava-convessa sembra respirare. A Sant’Ivo alla Sapienza, la cupola a spirale sormontata da una lanterna a forma di fiamma (simbolo dello Spirito Santo) è un’audacia visionaria. La bellezza borrominiana è più intellettuale, più inquieta, ma ugualmente potentissima: è la bellezza del genio che piega la materia a un’idea complessa.
Piazza Navona: Il Teatro della Vita
Nessun luogo incarna l’anima barocca e la bellezza della vita romana come Piazza Navona, costruita sulle rovine dello Stadio di Domiziano. È un salotto a cielo aperto, un palcoscenico permanente. I suoi tre capolavori fontanieri raccontano una storia: al centro, la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini (con il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata) è un trionfo di forza scultorea e simbolismo papale; di fronte, la chiesa di Sant’Agnese in Agone del Borromini (e Rainaldi) con la sua facciata concava risponde con eleganza architettonica; alle estremità, le fontane del Moro e del Nettuno completano la scena. Ma la bellezza di Piazza Navona è anche quella dei caffè storici, degli artisti di strada, dei bambini che corrono, dei mercatini di Natale. Qui il barocco non è un reperto museale, ma la cornice di una bellezza quotidiana, vivace e profondamente romana.
Questo viaggio nella bellezza di Roma ha finora esplorato le sue fondamenta antiche e il suo slancio emotivo barocco. Ma l’anima di Roma non vive solo nei suoi monumenti iconici. Risiede nelle atmosfere dei suoi quartieri, nel fluire del suo fiume, nella luce che la bacia e nei rituali della sua vita quotidiana. È ora di lasciare i grandi palcoscenici e addentrarci nelle strade dove la bellezza si fa più intima, più autentica, e forse, più indimenticabile. Pronti a scoprire l’altra Roma?
Roma Eterna: Viaggio nel Cuore della Bellezza senza Tempo
Roma non è semplicemente una città; è un palinsesto vivente di storia, arte e vita, stratificato su millenni. Ogni sua pietra racconta una storia, ogni piazza è un palcoscenico, ogni fontana sussurra segreti di imperi e di poeti. La sua bellezza non è solo estetica, ma viscerale, un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che continua ad affascinare il mondo. Dall’imponenza del Colosseo, simbolo di un potere antico, alla solenne maestà della Cupola di San Pietro, dalla vivacità di Trastevere alla spiritualità del Vaticano, Roma è un caleidoscopio di emozioni. Questo articolo esplora le molteplici sfaccettature di questa bellezza unica, proponendosi come una guida per coglierne l’essenza più autentica, oltre le rotte del turismo di massa.
FAQ: Tutto Quello che Devi Sapere su Roma
Quali sono i monumenti e le attrazioni assolutamente da non perdere a Roma? Roma è ricchissima, ma alcuni siti sono imprescindibili per una prima comprensione della città.
Il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino: Il cuore dell’antica Roma. Il Colosseo è il più grande anfiteatro mai costruito, simbolo universale della città. Il Foro era il centro politico, religioso e commerciale. Il Palatino, il colle dove Romolo fondò la città, offre viste mozzafiato e resti di sontuose dimore imperiali. Consiglio: Prenotare online salta-coda è essenziale.
Il Vaticano: Città-Stato indipendente e centro del cattolicesimo. Include:
Basilica di San Pietro: La più grande chiesa del mondo, capolavoro di Bramante, Michelangelo, Bernini.
Musei Vaticani e Cappella Sistina: Una delle collezioni d’arte più straordinarie al mondo, culminante con gli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina.
Piazza San Pietro: Il maestoso abbraccio del colonnato del Bernini.
Il Pantheon: Tempio romano perfettamente conservato, dedicato a “tutti gli dèi”. La sua cupola con l’oculo centrale è un miracolo di ingegneria antica. Ingresso gratuito.
Fontana di Trevi: La più celebre e scenografica fontana barocca. La tradizione vuole che lanciare una moneta (con la spalla destra alla fontana) assicuri il ritorno a Roma.
Piazza di Spagna e Trinità dei Monti: La scalinata più famosa del mondo, particolarmente incantevole in primavera con le azalee in fiore.
Piazza Navona: Esempio sublime del barocco romano, con la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone del Borromini.
Oltre ai classici, quali sono i quartieri più autentici e suggestivi da esplorare? Per assaporare la vera anima di Roma, è fondamentale perdersi nei suoi rioni:
Trastevere: Oltre il Tevere, con le sue viuzze lastricate di sampietrini, piazzette nascoste, osterie e locali vivaci. Di sera si anima di una magia speciale. Da non perdere Santa Maria in Trastevere.
Testaccio: Il quartiere della “Roma popolare”, culla della cucina tradizionale (qui trovi le migliori frattaglie). Da visitare il Monte dei Cocci e il mercato coperto.
Monti: Il primo rione di Roma, tra il Colosseo e Via Nazionale. Elegante e bohémien, pieno di negozi vintage, caffè alla moda e atmosfera raccolta.
Ghetto Ebraico: Uno dei più antichi del mondo, ricco di storia e di sapori. Assaggiare i carciofi alla giudia è un must. Visita la Sinagoga e il Portico d’Ottavia.
Aventino: Un colle silenzioso e aristocratico. Cercate il buco della serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta per una vista perfetta inquadrata della Cupola di San Pietro.
Qual è il periodo migliore per visitare Roma?
Primavera (Aprile-Giugno) e Autunno (Settembre-Ottobre): Sono le stagioni ideali. Le temperature sono miti, le giornate lunghe, la natura esplode nei parchi (Villa Borghese, Giardino degli Aranci) e le fioriture abbelliscono la città. Ottobre è particolarmente suggestivo.
Estate (Luglio-Agosto): Molto calda e affollatissima. I vantaggi sono le lunghe ore di luce e gli eventi all’aperto (come l’Estate Romana), ma è fondamentale prepararsi alle alte temperature e alle code.
Inverno (Novembre-Febbraio): Meno turisti, atmosfera più intima. Natale e Capodanno sono magici, con presepi e luminarie. Può essere freddo e piovoso, ma i musei sono più accessibili. Febbraio con il Carnevale è vivace.
Come ci si muove in città? Quali sono i consigli per la mobilità? Roma ha un sistema di trasporto pubblico (ATAC) che include metro, autobus e tram.
Metro: Tre linee principali (A,B e C) che servono molti punti chiave (Colosseo, San Pietro, Termini). Utile per spostamenti rapidi.
Autobus/Tram: Coprono l’intera città, ideali per raggiungere zone non servite dalla metro. Attenzione ai ritardi e all’affollamento.
A piedi: Roma è una città da camminare. Molte attrazioni sono vicine tra loro e scoprirete angoli nascosti solo a piedi. Scarpe comode sono obbligatorie.
Consigli: Acquistare la Roma Pass (per 48 o 72 ore) può essere conveniente, include trasporti e ingressi a musei. App come Moovit o Google Maps sono preziose. I taxi sono regolamentati (cercate le licenze ufficiali) e utili di notte.
Cosa e dove mangiare per una vera esperienza culinaria romana? La cucina romana è genuina e saporita. Ecco i piatti iconici e dove trovarli:
Primi Piatti: Pasta Cacio e Pepe (pecorino e pepe), Pasta alla Gricia (guanciale, pecorino, pepe), Pasta all’Amatriciana (con pomodoro e guanciale), Pasta alla Carbonara (uova, guanciale, pecorino, pepe). Niente panna!
Secondi Piatti: Abbacchio alla Scottadito (agnello), Coda alla Vaccinara (coda di bue), Saltimbocca alla Romana (vitello, prosciutto e salvia), Trippa (in umido con mentuccia).
Verdure: Carciofi alla Romana (al tegame con mentuccia) o alla Giudia (fritti, nel Ghetto).
Pizza: A Roma è sottile e croccante (pizza “scrocchiarella”). Provatela in una pizzeria al taglio o in una forno a legna.
Dove: Evitate le trappole per turisti vicino ai monumenti. Cercate osterie e trattorie nei quartieri autentici (Testaccio, Trastevere, Ghetto, Monti). Il mercato di Testaccio o di Campo de’ Fiori (mattina) sono ottimi per lo street food.
Quali sono alcuni musei meno conosciuti ma straordinari? Oltre ai Vaticani e ai Capitolini:
Galleria Borghese: Capolavori di Bernini, Canova, Caravaggio e Raffaello in una villa incantevole nel parco. Prenotazione obbligatoria.
Musei Capitolini: Il più antico museo pubblico al mondo, con la statua della Lupa Capitolina e il Galata Morente.
MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo): Opera architettonica di Zaha Hadid, dedicata all’arte e all’architettura contemporanea.
Galleria Doria Pamphilj: Una splendida collezione privata in un palazzo del centro (Tiziano, Caravaggio, Velázquez) con audio-guida del principe.
Museo dell’Ara Pacis: Custodisce l’altare della Pace di Augusto, in un avveniristico contenitore di Richard Meier.
Come posso vivere Roma come un locale?
Orari: Adattatevi ai ritmi italiani: colazione al bar (cappuccino e cornetto) in piedi, pranzo verso le 13:30, cena dopo le 20:00. Molti negozi chiudono per la pausa pomeridiana (13:00-16:00).
Caffè: Al bar, se lo bevete al banco è più economico. Non ordinate cappuccino dopo pranzo (è una regola non scritta).
Aperitivo: Tra le 18:30 e le 21:00 è un rituale. In molti locali, pagando la consumazione, avete accesso a un buffet. Passeggiate Serali: Una passeggiata* dopo cena è sacrosanta. Piazze come Navona, Campo de’ Fiori o il lungotevere sono perfette.
Parole chiave: Imparate poche parole se siete stranieri: “Grazie”, “Per favore”, “Buongiorno”, “Scusi”. Farete subito bella figura.
Conclusione: Roma, un Invito all’Infinito Scoprire
Roma non si visita, si vive. È una città che resiste alla fretta e premia il viaggiatore curioso, quello che sa alzare lo sguardo oltre la folla per ammirare un cornicione barocco, che si perde in un vicolo per scoprire un cortile fiorito, che si siede in una piazza al tramonto per assorbirne l’atmosfera. La sua bellezza è un dialogo ininterrotto tra il passato glorioso e un presente vibrante, tra la maestosità imperiale e la quotidianità popolare.
Punti chiave da tenere sempre a mente:
La bellezza di Roma è stratificata: È la coesistenza unica di epoche (antica, rinascimentale, barocca, moderna) a creare il suo fascino ineguagliabile.
Vai oltre l’ovvio: I monumenti iconici sono solo l’inizio. La vera essenza della città pulsa nei suoi quartieri autentici, nei mercati, nelle trattorie familiari.
Il tempo è un alleato: Concediti il lusso di rallentare. Le scoperte più belle avvengono quando ci si allontana dall’itinerario rigido.
L’esperienza è totale: Coinvolge il gusto (con una carbonara), l’udito (con il suono dell’acqua delle fontane), la vista (con i colori del tramonto sul Gianicolo) e l’anima.
Roma, come scrisse Goethe, è una città in cui “si può stare in ozio con dignità”. Ma è anche una città che chiede partecipazione, curiosità, rispetto. Il suo invito è sempre aperto: tornare, esplorare angoli nuovi, assaggiare un piatto mai provato, lasciarsi sorprendere.
Hai già prenotato il tuo biglietto? Non aspettare. Inizia a pianificare il tuo viaggio, ma lascia ampio spazio all’improvvisazione. Scegli un quartiere dove alloggiare, segnati due o tre must al giorno, e per il resto, segui il tuo istinto. Cammina, assaggia, osserva, conversa. Lascia che Roma ti avvolga con la sua bellezza senza tempo. E ricordati di lanciare quella moneta nella Fontana di Trevi: perché, come dice la leggenda, Roma, una volta non basta. La Città Eterna ti aspetta per rivelarti, ogni volta, un nuovo volto della sua infinita bellezza.