Pif non si smentisce mai, riesce a sorprendere e a divertire anche quando maneggia una trama apparentemente scontata. Infatti in questo film il protagonista Arturo è un agente immobiliare che ama, a parte il suo lavoro, solo i dolci e il calcetto. Insomma, non cerca donne. Ma avrà un colpo di fulmine per la pasticcera Flora, che come lui analizza ogni dettaglio di un dolce….e poi sorge un problema: lei è cattolica devota, lui è ateo, e per non essere ripudiato decide di fingersi praticante.
Dopo una esilarante Via Crucis in cui Arturo accetta di interpretare Gesù senza aver idea di quel che deve fare, è costretto a confessare la sua bugia. Ma siamo lontani da quelle commedie italiane – derivate dalle americane- in cui qualcuno, dopo aver finto di essere ciò che non è, deve cospargersi il capo di cenere per farsi perdonare dall’amata. No, qui si va oltre.
Arturo, per riconquistare Flora, decide di studiare il Vangelo e di comportarsi come un bravo cattolico, ma il vero guaio è che interpreta alla lettera ogni insegnamento divino. “Non dire falsa testimonianza” è un comandamento che gli procura problemi sul lavoro, poiché , dovendo vendere appartamenti , non riesce più a nasconderne i difetti di fronte ad attoniti compratori. E l’accoglienza dello “straniero” significa per lui ospitare un rifugiato nero che non dice né capisce una parola.
Si ride eccome, anche per le facce azzeccate ( basti vedere le espressioni impassibili dell’africano e del bambino che studia catechismo); si ride perché tutta l’ipocrita congregazione di cattolici che circonda Flora viene smascherata della sua superficialità quando il “vero cattolico” che prende tutto sul serio viene considerato pazzo. Quanto è difficile, nella vita di oggi, conciliare il Vangelo con il conformismo che ci travolge, nella routine dei “piccoli peccati” che “Dio perdona a tutti”?
E si ride pure per certe esplosioni di dialetto siciliano che ricordano Camilleri, per la genuina “carica siciliana” dei caratteristi di cui pullula il film ( Sergio Vespertino il più noto fra questi). Bravi tutti, compresi gli sconosciuti.
Voto 7 e ½ su 10
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