Quarant’anni da Chernobyl: un docufilm sardo diventa cinema per tutti

Grazie all’app MovieReading, «Le Cicogne di Chernobyl» sarà proiettato a Cagliari in una versione accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoacusiche. La prima proiezione pubblica inclusiva si terrà nella sede di IERFOP.

C’è una data che non ha bisogno di presentazioni: il 26 aprile 1986. E c’è un filo lungo quarant’anni che da quella notte continua a collegare la Bielorussia alla Sardegna, passando per le famiglie che hanno accolto nelle proprie case i bambini cresciuti all’ombra del reattore numero quattro. Quel filo, oggi, ha anche un titolo: Le Cicogne di Chernobyl, il docufilm prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale con la collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna e il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Dopo un percorso significativo nel circuito festivaliero internazionale, il film compie ora un passo che vale più di un premio: diventa pienamente accessibile. Attraverso l’app gratuita MovieReading, disponibile per smartphone e tablet, la pellicola potrà essere seguita con audiodescrizione — per chi non vede — e con sottotitoli descrittivi — per chi non sente. Il tutto sincronizzato in tempo reale con la proiezione, senza bisogno di versioni alternative del film.

Stesso film, stessa sala, stesso momento

Il meccanismo è semplice e discreto: ogni spettatore utilizza il proprio telefono. Chi è cieco o ipovedente indossa le cuffie e ascolta l’audiodescrizione; chi è sordo o ipoacusico legge i sottotitoli sullo schermo del proprio dispositivo. Nessun percorso separato, nessuna proiezione dedicata. Si sta tutti nella stessa sala, davanti allo stesso film, nello stesso momento. È una differenza che sembra piccola, ma che cambia tutto: trasforma la visione da esperienza individuale a esperienza collettiva, che è poi l’essenza stessa del cinema.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto «Rete di interconnessioni sociali», sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, e si concretizzerà in una prima proiezione pubblica inclusiva a Cagliari, ospitata dalla sede di IERFOP (Istituto Europeo per la Ricerca, la Formazione e l’Orientamento Professionale). Non una sala qualunque, ma un luogo che dell’inclusione ha fatto la propria ragione d’essere.

Una memoria che non si spegne

La scelta di rendere il film accessibile proprio nel 2026 non è casuale. Sono passati quarant’anni dal disastro nucleare, e il rischio — come sempre accade con le commemorazioni — è che la memoria si riduca a una cifra tonda su un calendario. Il docufilm fa il contrario: restituisce volti, voci e storie, quelle delle famiglie sarde che per anni hanno aperto le porte di casa ai minori provenienti dalle zone contaminate. Un gesto di solidarietà quotidiana che non ha mai cercato riflettori, e che proprio per questo merita di essere raccontato.

Il 2026 segna anche i venticinque anni di attività di Cittadini del Mondo (2001–2026), l’associazione che ha prodotto il film e che in un quarto di secolo ha intrecciato memoria, accoglienza, volontariato e dialogo tra comunità. La versione accessibile diventa così anche il segno tangibile di un percorso che si è sempre mosso nella stessa direzione: ampliare il cerchio, non restringerlo.

Non solo un documentario

Le Cicogne di Chernobyl è attualmente impegnato in un ampio ciclo di proiezioni in Sardegna, nel resto d’Italia e all’estero. La versione inclusiva aggiunge un tassello importante: dimostra che rendere la cultura accessibile non richiede stravolgimenti tecnici, ma una volontà precisa. Un’app gratuita, un paio di cuffie, e lo schermo di un telefono bastano a colmare una distanza che per troppo tempo è stata considerata inevitabile.

La proiezione di Cagliari non sarà quindi soltanto la presentazione di un film con sottotitoli e audiodescrizione. Sarà un segnale: si può fare, si può fare bene, e si può fare insieme.

Come funziona MovieReading

MovieReading è un’applicazione gratuita per smartphone e tablet. Durante la proiezione, lo spettatore apre l’app, che si sincronizza automaticamente con il film sullo schermo. A quel punto, chi è cieco o ipovedente può ascoltare in cuffia l’audiodescrizione della scena, mentre chi è sordo o ipoacusico può leggere i sottotitoli descrittivi sul proprio dispositivo. Non servono attrezzature speciali né proiezioni dedicate: basta il proprio telefono.

Chernobyl per tutti Image promoting accessible films with audio description and subtitles through the MovieReading app for smartphones.

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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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