Roma, 19 settembre 2025 – È stato presentato lo scorso 16 Settembre 2025 ufficialmente a Palazzo Chigi “Pythika – Giochi Pitici”, la prima competizione artistica internazionale inclusiva che unisce sullo stesso palco artisti con e senza disabilità.
L’iniziativa, ideata da L’Arte nel Cuore Onlus, da un’idea di Daniela Alleruzzo, insieme all’avvocato Claudia Barcellona e Susi Zanon, punta a trasformare il mondo dello spettacolo in uno spazio di pari opportunità, dove il talento è l’unico parametro di giudizio e la disabilità diventa una risorsa, non un limite.
Il progetto nasce come naturale evoluzione della missione di L’Arte nel Cuore: creare un contesto culturale in cui ragazzi con e senza disabilità possano crescere insieme attraverso la formazione artistica.
Negli anni, l’associazione ha formato oltre 7.000 studenti, molti dei quali hanno trovato lavoro in teatro, televisione, cinema e doppiaggio. Un modello di successo che oggi si espande attraverso Pythika, coinvolgendo una rete di organizzazioni e istituzioni che condividono la stessa visione, dei punti di riferimento nazionale per la formazione e l’inclusione.
Intervista a Daniela Alleruzzo: “La vera inclusione nasce dalla pari dignità”
D. Pythika è un progetto pionieristico. Da dove nasce l’idea di reinterpretare in chiave contemporanea i Giochi Pitici dell’antica Grecia?
R. «L’inclusione non può basarsi sulla compassione, ma su pari dignità e opportunità.
Troppo spesso i ragazzi con disabilità vengono percepiti come persone da proteggere, non come individui in grado di esprimere pienamente se stessi.
Con Pythika vogliamo ribaltare questo approccio: se un giovane viene messo nelle condizioni di competere alla pari, allora è davvero incluso nella società.
Come ripeto spesso, “oggi, per essere disabili in una società come questa, bisogna essere supereroi”.
Il nostro obiettivo è creare un contesto in cui non sia più necessario essere eroi per avere pari diritti, ma dove l’arte diventi una palestra di libertà e crescita personale».
La rete di collaborazione come motore di cambiamento
D. Durante la presentazione è emersa l’importanza di fare rete tra realtà che operano per l’inclusione. Quanto è fondamentale questa sinergia per la crescita di Pythika?
R. «È essenziale. Sin dall’inizio abbiamo cercato di coinvolgere associazioni e istituzioni che condividessero i nostri valori. Un esempio importante sono senza dubbio Enti come Ierfop, che da oltre quarant’anni operano nel campo della formazione e dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Organizzazioni come queste dimostrano che i cambiamenti sono possibili solo attraverso un lavoro di squadra, in cui ognuno porta competenze e risorse complementari.
La cultura, la formazione e l’arte devono dialogare tra loro: solo così possiamo costruire percorsi di autonomia che vadano oltre l’evento e abbiano un impatto duraturo sulla società».
I valori di Pythika: arte come spiraglio di luce
D. L’arte è da sempre uno strumento per abbattere barriere. Quali valori vuole trasmettere Pythika?
R. «Per me l’arte è uno spiraglio di luce.
È lo spazio dove si può essere se stessi, senza maschere o etichette.
Pythika vuole trasmettere coraggio, perché serve coraggio per salire su un palco e mostrarsi al mondo.
Vuole promuovere autenticità, celebrando la diversità come valore, e infine speranza, quella che nasce quando il talento viene riconosciuto e premiato.
Il pubblico non deve uscire commosso, ma trasformato, con la consapevolezza che la disabilità non definisce la persona, ma solo una parte della sua storia».
Progetti futuri e respiro internazionale
D. Quali sono i prossimi passi per consolidare Pythika e portarlo a un livello internazionale?
R. «Il nostro sogno è che Pythika diventi un appuntamento annuale, capace di attrarre artisti da tutto il mondo.
Uno degli obiettivi principali è offrire ai partecipanti opportunità concrete di crescita professionale.
Per questo abbiamo avviato una collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, che darà la visibilità al vincitore sul palco del Mei. Inoltre, l’11 aprile, giornata conclusiva dell’evento, organizzeremo lo Special Pythika, dedicato a esibizioni non competitive che daranno spazio a diverse forme di disabilità.
Vogliamo che questo progetto diventi un modello replicabile a livello globale».
Formazione e inclusione: la chiave per il futuro
D. Guardando ai prossimi cinque anni, quale contributo possono dare formazione e ricerca all’evoluzione di Pythika?
R. «La formazione è fondamentale per dare continuità a ciò che nasce sul palco.
Pythika deve essere l’inizio di un percorso, non un episodio isolato.
Qui entra in gioco il lavoro delle realtà sul territorio: preparare i ragazzi non solo dal punto di vista artistico, ma anche per affrontare il mondo del lavoro.
Se l’arte accende la passione, la formazione costruisce le competenze necessarie perché quella passione diventi autonomia e futuro professionale».

Come partecipare a Pythika
Dal 16 settembre 2025 e’ quindi possibile iscriversi gratuitamente su www.pythika.it.
La competizione è aperta ad artisti dai 15 anni in su, con e senza disabilità, di qualsiasi nazionalità.
Recapitolando, il percorso prevede:
- Selezioni regionali online: gennaio e febbraio 2026
- Semifinale: 10 aprile 2026
- Finale: 11 aprile 2026 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma.
Le squadre potranno essere miste, con un massimo del 25% di componenti senza disabilità.
Pythika e Ierfop: l’arte che apre strade alla società
Pythika non è quindi solo una competizione, ma un progetto culturale che intreccia arte e formazione, creando un modello virtuoso replicabile in tutta Italia.
La partecipazione di Ierfop, che dimostra da anni che la collaborazione tra mondi diversi – culturale, educativo e istituzionale – è la chiave per una società più equa.
Al termine dell’intervista con Daniela Alleruzzo, abbiamo raggiunto e chiesto a Roberto Pili, presidente di Ierfop, un commento sull’iniziativa:
“L’arte, se unita alla formazione, diventa uno strumento di emancipazione e autonomia.
Solo creando percorsi di crescita condivisi possiamo trasformare la percezione della disabilità e dare a ogni persona la possibilità di contribuire attivamente alla comunità”.“Pythika dimostra che l’arte può diventare un motore di cambiamento reale.
Unita alla formazione, può trasformare la percezione della disabilità, creando autonomia, lavoro e dignità.
Ierfop è pronto a sostenere questa sfida, perché crediamo in una società dove ogni talento possa emergere e contribuire al bene comune”.“In Ierfop l’attenzione verso le persone con disabilità e la loro piena integrazione è da sempre un principio fondamentale.
Siamo stati tra i primi a creare percorsi formativi e opportunità concrete, permettendo a queste persone di esprimere il loro talento e trovare un ruolo attivo nella società.
Un messaggio che rispecchia pienamente la visione di Pythika: trasformare il talento in libertà, abbattendo i confini tra mondi che troppo spesso restano separati.
Info e iscrizioni:
🌐 www.pythika.it
📸 Facebook: facebook.com/pythika.it
📱 Instagram: instagram.com/pythika
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[…] non è un favore, è giustizia sociale” – è il messaggio che emerge dalle parole di Daniela Alleruzzo, presidente di L’Arte nel Cuore, che da anni lavora per offrire formazione artistica a centinaia […]