La Panada di Assemini: Un Viaggio Gastronomico nella Tradizione Sarda.

“Sa Panada” dalla Sardegna con Anguille (o Agnello) è il piatto perfetto per ogni stagione.

Quello che possiamo considerare “Il piatto perfetto” dall’isola italiana nel bel mezzo del Mar Mediterraneo.

Quando si pensa a un piatto da cucinare, si guarda automaticamente il calendario e si decide cosa preparare in base al mese in cui ci troviamo e poi che tempo fa.

In Sardegna, vicino a Cagliari, c’è una città (Assemini) dove viene preparato un piatto che ha antiche origini e che (forse) proviene dall’America del Sud, ma che è indubbiamente stato importato dagli spagnoli.

Ma che ha subito una “trasformazione” nella terra sarda, ma in particolare ad Assemini, nella parte meridionale dell’Isola, vicino all’enorme stagno di Santa Gilla, nella sua preparazione che lo rende uno dei piatti “speciali” da provare almeno una volta nella vita.

La Panada di Anguille e le mani di mia madre @massimousai

“Sa Panada” è una torta di pasta (una “Pie”, in inglese), che nel mondo esiste in ogni continente, ma che spesso è a base di carne o verdure.

In Inghilterra, puoi trovarla facilmente farcita con carne di manzo cotta nella birra Guinness. È favolosa se preparata bene. A Londra, ho sempre trovato questa Pie (panada) cucinata da Piebury Corner in Holloway Road, a due passi dallo stadio dell’Arsenal, dove ogni Pie aveva un nome differente per ogni leggenda dei Gunners, in pratica aveva un meno lunghissimo. Senza ombra di dubbio la miglior Pie a Londra e probabilmente una delle migliori dell’intero Regno Unito.

Poi, se vai in giro per Brick Lane (a Est di Londra) la domenica mattina, è facile trovare le “Empanadas” dall’Argentina o dal Cile con verdure o carne nei vari chioschi con street food.

Sono indubbiamente buone, ma la forma e il gusto della pasta e dell’ingrediente interno sono differenti. Quindi, la differenza tra questi piatti e il piatto che oggi vi propongo di provare è decisamente impressionante. Un livello completamente diverso. Vince quella sarda per distacco e quindi anche se c’e’ la somiglianza nel nome e nella forma, stiamo parlando di due piatti opposti nel gusto. Tutte molto buone, inglesi o argentine, cilene o polacche, ma specialmente se accompagnate da un Cannonau ben strutturato, la “panada” di Assemini non conosce rivali.

Assemini con I suoi vecchi portoni del centro storico @massimousai

Ci sono due “Panade” storiche: Agnello e Anguille! Senza dubbio la “Panada di Agnello”, ha un gusto decisamente diverso da ogni altra torta di pasta con carne che puoi trovare in giro per il mondo, ma e’ la versione con le anguille che e’ unica, originale, ricca di tradizione e storia. Qui parliamo di alta cucina casalinga, perche’ la versione che continuano a fare le “mamme di Assemini” del famoso piatto “sardo” (sarebbe meglio essere piu’ specifici: “Asseminese“), accompagnato con un bel bicchiere di Vermentino molto freddo, diventa una delle prelibatezze che ricorderai per il resto della tua vita.

Un piatto da raccontare agli amici al loro ritorno dalle vacanze.

Le anguille provenivano (inizialmente) solo ed esclusivamente dalla laguna di Santa Gilla. Una delle zone umide più importanti d’Europa. Una laguna ricca di ogni risorsa naturale essenziale dove viene prodotto un sale marino apprezzato in tutta Europa e dove stazionano numerosi fenicotteri rosa. I fenicotteri arricchivano questa immensa distesa d’acqua eternamente calma e calda con colori brillanti.

La ricetta della “Sa Panada” non è complicata. Ma farlo fuori da quei confini geografici e’ quello che rende questo piatto quasi impossibile da replicare. Lontano da queste terre è la qualità dei prodotti che è difficile trovare allo stesso livello, per cui, anche all’interno dell’Isola e in altre zone del mondo, questo piatto e’ quasi impossibili da replicare! Dalle anguille, che vivono in una laguna che ha sapori e salinità unici, al punto che il sale è quasi minimo nella cottura del piatto, alla farina e al legno per cuocerla, tutto e’ impossibile da replicare.

Poi ci sono i pomodori secchi. I famosi pomodori secchi, preparati con il sale prodotto nella laguna e poi essiccati al sole del sud della Sardegna. Dove il vento profuma di mirto che cresce in ogni angolo delle montagne vicine. Una brezza che spesso ha con sé l’umidità del mare Mediterraneo rendendoli di un gusto riconoscibilissimo una volta che li ha provati.

E’ Il vento, spesso molto intenso nei mesi estivi, nel periodo in cui vengono preparati i pomodori secchi e poi conservati per un intero anno in vasi, che modella la forma e il gusto del pomodoro che diventa secco in modo naturale.

Quindi, recapitolando, dal momento che la Sardegna è una meta frequente per i cittadini italiani e europei in viaggio, il consiglio, la prossima volta che sarai sull’isola, e’ di lasciare per un momento le spiagge bianche con il mare colorato di una miscela di blu e verde e raggiungere Assemini.

Un portone storico Asseminese, il Regno dei Panadifici @massimousai

Ci sono moltissimi artigiani che preparano la panada per portarsi via, ma spesso la devi ordinare, perche’ la richiesta e’ cosi elevata che trovarne nei banconi di questi piccoli e fantastici “panidifici” (non e’ un nome che esiste, ma mi piaceva inventarlo ed usarlo) e’ un’impresa ardua.

Naturalmente, come ti dirà ogni italiano, “buone come le fa mia mamma nessuno le fa“, ed anche se sai bene che è uno stereotipo, ma confessarvi ed insistere sul fatto che la “Sa Panada” di mia madre è la migliore del mondo, e’ uno stereotipo a cui non posso resistere.

Ma lei non le vende, le fa solo per me e mia sorella. Mi dispiace per voi.

Ora, un consiglio, controllate su Internet uno dei tanti negozi di pasta fatta in casa della città di Assemini che fa “Sa Panada” e, fatte una chiamata, e ordinate una “Panada con Anguille” e se non e’ disponibile (puo’ succedere), ordina una “Sa Panada” con agnello per i giorni successivi.

Poi non dimenticarti di fermarti in qualche negozio per comprare un Vermentino e un Cannonau prodotti in Sardegna, e a questo punto, potresti rilassarti e smettere di cercare un ristorante per qualche giorno. Hai tutto a casa.

Senza dubbio mi ringrazierai. Dopotutto, dopo un pasto simile, un’ottima nuotata lunga e intensa ti sarà utile per smaltire i chili che hai messo su. Correre? Certo, “auguri” se ci riesci…


Discover more from Urban Mood Magazine

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

You May Also Like

More From Author

2 comments

Leave a Reply