Oggi è domenica, un giorno che invita alla riflessione dopo dieci giorni di turbolenze diplomatiche, dichiarazioni sempre più decise e l’inevitabile consapevolezza che l’Europa non può più dare per scontata la propria sicurezza. L’ombrello americano, pilastro della difesa europea dalla fine della Seconda guerra mondiale, potrebbe presto diventare un ricordo sbiadito. La domanda è sempre più pressante: come può il vecchio continente difendersi se gli Stati Uniti si defilano?
La Francia, con il suo arsenale nucleare, si trova al centro di un dibattito che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. Emmanuel Macron ha lanciato l’allarme: l’Europa deve prepararsi a uno scenario in cui Washington potrebbe non essere più il garante della sicurezza del continente. E mentre Germania e Polonia guardano a Parigi per una possibile estensione dell’ombrello nucleare francese, l’Italia, come spesso accade, si muove tra ambiguità e contraddizioni.
La posizione italiana sulla difesa europea è un labirinto di incoerenze. Tra maggioranza e opposizione, si alternano dichiarazioni contraddittorie, con esponenti politici che un giorno appoggiano un’Europa più autonoma e il giorno dopo si schierano contro un aumento delle spese militari. Si parla di ricatti sul budget, di soldi che dovrebbero andare alla sanità piuttosto che alla difesa, senza comprendere una verità fondamentale: senza sicurezza, non esiste nemmeno il welfare. La pace non è un bene scontato, e la storia lo insegna da sempre. Garantire un sistema sanitario funzionante, scuole e servizi sociali ha un presupposto imprescindibile: la sicurezza.
La pace non si ottiene con slogan, ma con protezione reale. E la protezione si garantisce costruendo un equilibrio di forza che scoraggi ogni tentativo di aggressione. I dittatori sono sempre esistiti e continueranno a esistere, spesso emergendo dove meno te lo aspetti. Se fino a poco tempo fa si pensava che certi fenomeni appartenessero solo ad altri paesi, oggi abbiamo imparato che non è così. Trump, Musk e altri leader dal piglio autoritario sono emersi negli stessi Stati Uniti, una democrazia che credevamo inattaccabile. Questo deve essere un monito per l’Europa.
Con Ursula von der Leyen che avverte di un “pericolo chiaro e attuale” proveniente dalla Russia, l’Europa è a un bivio. Può continuare a vivere di illusioni, sperando che altri si facciano carico della sua difesa, oppure può finalmente prendere in mano il proprio destino. La sicurezza non è un lusso, ma la base su cui si costruisce tutto il resto. E senza sicurezza, non ci sarà né sanità né welfare da difendere.
La settimana che si apre potrebbe dare risposte decisive. L’Europa è pronta a fare il salto necessario per proteggersi davvero? E soprattutto, l’Italia riuscirà a uscire dalla sua eterna indecisione?
Manuale Creativo per Fotografi Ribelli
40 idee per riscattare il tuo sguardo fotografico. Un libro di Massimo Usai per chi vuole guardare il mondo con occhi nuovi.
Acquista su Amazon In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.Scopri di più da Urban Mood Magazine
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.