Cagliari candida quattro donne a “L’Italia delle donne”

Cagliari sceglie di raccontarsi attraverso quattro nomi femminili che hanno lasciato un segno profondo nella storia culturale e civile della città. Venerdì 6 marzo, alla Galleria Comunale d’Arte, il Comune presenta ufficialmente la candidatura di Assunta Pittaluga, Teresa Mundula e delle sorelle Giuseppina e Albina Coroneo al concorso nazionale “L’Italia delle donne”, promosso dal Ministero per le Pari Opportunità.

L’iniziativa non è soltanto un atto formale. È un gesto politico e culturale che si inserisce nel calendario degli appuntamenti dedicati all’8 marzo, Giornata internazionale della donna, con l’obiettivo dichiarato di restituire alla memoria collettiva figure femminili che hanno saputo intrecciare talento, lavoro e radicamento territoriale. Imprenditoria, arti creative, sport: tre ambiti che diventano qui strumenti di identità e riconoscimento pubblico.

L’evento, organizzato dall’assessorato alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza con delega alle Pari opportunità insieme alla commissione consiliare permanente Pari opportunità, assume una dimensione corale. Accanto alle istituzioni, infatti, ci saranno i familiari delle quattro protagoniste e gli studenti dell’istituto comprensivo Santa Caterina. Non una commemorazione chiusa, ma un passaggio di testimone tra generazioni.

Le classi 3ªA e 5ªB della scuola primaria Santa Caterina e la 2ªF della secondaria di primo grado di via Piceno parteciperanno attivamente all’incontro. È un dettaglio tutt’altro che marginale. Inserire i giovani in un percorso di consapevolezza storica significa rendere viva la memoria, trasformarla in educazione civica, in narrazione condivisa, in senso di appartenenza.

Durante la mattinata saranno presentati roll-up dedicati alle quattro candidate, corredati da brevi note biografiche. Rimarranno esposti negli spazi della Galleria, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento oltre l’evento stesso. La città si racconta così attraverso volti, storie, percorsi professionali che hanno inciso nel tessuto sociale cagliaritano.

Tra i partecipanti istituzionali sono attese le assessore Giulia Andreozzi e Maria Francesca Chiappe, insieme ai componenti della commissione consiliare Pari opportunità, guidata dalla presidente Chiara Cocco e da Marta Mereu, anche presidente della commissione Cultura. Interverranno inoltre la storica dell’arte Tiziana Ciocca, Marco Peri – direttore artistico della Stazione dell’Arte e curatore del volume dedicato alle sorelle Coroneo – Paola Scaia, direttrice della scuola di danza Pittaluga, Alberto Pala, nipote di Assunta, e familiari di Teresa Mundula.

Questi nomi restituiscono un quadro articolato. Assunta Pittaluga rappresenta una storia di disciplina e visione nell’ambito della danza e della formazione artistica. Teresa Mundula incarna un modello di impegno e capacità imprenditoriale legata al territorio. Le sorelle Coroneo, invece, sono simbolo di creatività e progettualità culturale, capaci di costruire un dialogo tra produzione artistica e identità locale.

Il concorso “L’Italia delle donne” nasce con una finalità precisa: riconoscere e valorizzare figure femminili che, pur avendo inciso profondamente nei rispettivi ambiti, non sempre hanno ricevuto un’adeguata collocazione nella narrazione nazionale. In questo senso, la candidatura di Cagliari assume un valore che va oltre la competizione. È un atto di responsabilità verso la propria storia.

In una città che negli ultimi anni sta riscoprendo il peso culturale delle proprie radici – dalle arti visive alla musica, dalla fotografia al patrimonio architettonico – il recupero delle biografie femminili diventa parte integrante di un percorso più ampio. Raccontare queste donne significa ridefinire la mappa simbolica del territorio, ampliando lo sguardo oltre i nomi più noti e le narrazioni tradizionali.

L’appuntamento del 6 marzo, quindi, non è soltanto una presentazione pubblica. È un momento di consapevolezza collettiva. È l’idea che la memoria non sia un archivio statico, ma un organismo vivo che si nutre di ricerca, testimonianza e partecipazione.

Per Urban Mood Magazine, che da tempo osserva e racconta le traiettorie culturali e identitarie della Sardegna contemporanea, questa candidatura rappresenta un segnale chiaro: la cultura non è solo produzione artistica, ma riconoscimento sociale. E quando una città decide di celebrare le proprie donne come parte fondante della propria storia, sta compiendo un atto di maturità civile.

Cagliari, con questa scelta, non si limita a partecipare a un concorso nazionale. Afferma un principio. Che il talento femminile non è un capitolo a margine, ma una colonna portante della sua identità.

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