Cagliari, alla IERFOP un’altro appuntamento di “Farsi Salute”: la salute come pratica culturale e collettiva

Cagliari, 30 ottobre 2025 – Si è svolto ieri pomeriggio, presso la sede della IERFOP in via Platone, il terzo appuntamento del ciclo di incontri Farsi Salute, un progetto che mette al centro il tema del benessere come processo consapevole, continuo e condiviso. L’iniziativa, promossa dalla Comunità Mondiale della Longevità, ha riunito ricercatori, docenti universitari e operatori del settore in una tavola rotonda dedicata ai determinanti della salute lungo tutto l’arco della vita.

A introdurre e coordinare i lavori è stato Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità e di IERFOP, che ha aperto l’incontro chiarendo il senso del titolo scelto per il ciclo: “Farsi Salute” non come slogan, ma come invito a riconoscere la salute come costruzione attiva, fondata su scelte quotidiane, contesti sociali e responsabilità collettive.

Il confronto si è sviluppato attraverso contributi provenienti dal mondo accademico e della ricerca, con la partecipazione di docenti dell’Università degli Studi di Cagliari e dell’Università degli Studi di Palermo, affiancati da rappresentanti della Comunità Mondiale della Longevità. Ne è emerso un quadro articolato, in cui la salute viene letta non solo in termini clinici, ma come risultato dell’interazione tra fattori biologici, psicologici, sociali e ambientali.

Uno dei punti centrali della discussione ha riguardato il superamento di una visione emergenziale della sanità. La prevenzione, l’educazione alla salute e la capacità di tradurre la ricerca scientifica in pratiche accessibili sono stati indicati come elementi chiave per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle fragilità croniche. In questo senso, il dialogo tra università, istituzioni formative e comunità locali è apparso come una condizione necessaria, non accessoria.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della longevità, affrontato non come semplice estensione della durata della vita, ma come qualità degli anni vissuti. I modelli osservati in Sardegna, spesso citati come riferimento internazionale, sono stati letti alla luce di fattori culturali e sociali: reti relazionali solide, stili di vita coerenti, rapporto equilibrato con il territorio e con il tempo. Elementi che difficilmente possono essere replicati senza una riflessione profonda sul contesto in cui si inseriscono.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’esigenza di un linguaggio nuovo sulla salute, capace di evitare semplificazioni e slogan. “Farsi Salute” si propone anche come spazio di mediazione culturale, in cui il sapere scientifico non resta confinato agli addetti ai lavori, ma viene restituito alla comunità in forma comprensibile, critica e partecipata.

Il clima della tavola rotonda è stato quello di un laboratorio aperto, più che di una conferenza tradizionale. Domande, scambi e punti di vista differenti hanno contribuito a delineare un approccio che rifiuta soluzioni universali, privilegiando invece strumenti di lettura e consapevolezza. Un’impostazione coerente con l’idea che la salute non sia un obiettivo statico, ma un equilibrio dinamico da costruire nel tempo.

Questo primo appuntamento segna l’avvio di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi incontri e approfondimenti. Un ciclo che, nelle intenzioni degli organizzatori, mira a tenere insieme rigore scientifico e dimensione umana, dati e vissuti, ricerca e quotidianità.

A distanza di un giorno, ciò che resta è la percezione di un progetto che non cerca risposte rapide, ma pone le basi per una riflessione più ampia su come intendiamo vivere, invecchiare e prenderci cura di noi stessi e degli altri. In un panorama spesso dominato da narrazioni semplificate sul benessere, Farsi Salute sceglie la strada della complessità. E proprio per questo, della responsabilità.


Ierfop Farsi Salute

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