Per sette tappe abbiamo lavorato sul singolo scatto: l’occhio, il quotidiano, l’emozione, la memoria, le sfide, la luce. Ora arriviamo all’ultima parte del Manuale Creativo per Fotografi Ribelli, e cambiamo scala. Smettiamo di pensare alle fotografie come a istanti isolati e cominciamo a pensarle come a un cammino. Perché i progetti fotografici sono ciò che trasforma chi scatta in chi cresce.
Una bella fotografia è un colpo di fortuna. Un progetto è una disciplina. E la disciplina, in fotografia come nella vita, è l’unico modo conosciuto per far accadere la fortuna più spesso.
Una foto al giorno, per un anno
È il progetto più classico e più potente: il “365”. Una fotografia al giorno, per trecentosessantacinque giorni. Senza saltare, senza recuperare.
All’inizio è entusiasmante. Poi, intorno alla terza settimana, arriva il muro: non sai più cosa fotografare, hai la sensazione di aver già visto tutto. Ed è esattamente lì che comincia la magia. Perché, esaurito l’ovvio, sei costretto a scavare più a fondo nel quotidiano, a inventare, a guardare ciò che fino a ieri ignoravi. Il “365” non ti rende un fotografo migliore in un giorno: ti ci rende in un anno, un piccolo passo alla volta. E a fine percorso non avrai solo 365 immagini — avrai un diario visivo della tua vita, e uno sguardo profondamente cambiato.
Non devi per forza puntare a un anno intero. Il libro suggerisce di iniziare con una settimana, poi un mese. La regola è una sola: nessun buco.
I luoghi mai visitati a due passi da casa
C’è poi un progetto che adoro, perché smonta il mito del viaggio. Tutti sogniamo di fotografare posti lontani. Ma quante strade della tua città non hai mai percorso? Quanti vicoli, cortili, quartieri restano bianchi sulla tua mappa personale?
La sfida è questa: per un periodo, esplora e fotografa soltanto i luoghi mai visti vicino a casa. Una via diversa ogni volta. Scoprirai che l’avventura non è una questione di distanza, ma di attenzione — e che hai un’intera città inesplorata nel raggio di pochi chilometri.
Un tema che ti accompagna
L’ultima idea è la più libera: scegli un filo conduttore e seguilo per mesi. Le porte. Le mani. Le finestre illuminate di notte. Le sedie vuote. Un soggetto qualsiasi, purché tuo. Fotografarlo ovunque lo incontri, nel tempo, costruisce una serie — e una serie dice cose che nessuno scatto singolo potrà mai dire. È il momento in cui la tua fotografia smette di essere un insieme di immagini e diventa un discorso.
Prova subito: la settimana del 365
Non aspettare il primo gennaio. Comincia oggi, ma in piccolo: una fotografia al giorno per sette giorni, senza saltarne nemmeno uno. L’unica regola è la costanza, non la qualità.
Alla fine della settimana avrai capito due cose: quanto è difficile mantenere un impegno quotidiano con lo sguardo, e quanto in fretta — appena ti costringi a guardare ogni giorno — il mondo torna a riempirsi di cose da fotografare.
È il cuore della quarta parte del Manuale Creativo per Fotografi Ribelli: la fotografia non come gesto isolato, ma come pratica che, giorno dopo giorno, cambia chi la fa.
Il Manuale Creativo per Fotografi Ribelli è disponibile su Amazon, in versione cartacea ed e-book.
Siamo quasi alla fine del viaggio. Restano due domande grandi, quasi filosofiche, che danno senso a tutto il resto: a cosa serve, davvero, fare fotografie? E dove finisce questo cammino? Le affrontiamo nelle ultime due tappe.
Nel prossimo articolo della serie: La fotografia “inutile”. Perché le immagini che non servono a niente — non le pubblichi, non le mostri, non le vendi — sono spesso quelle che contano di più. Resta con noi su Urban Mood Magazine.
Massimo Usai
Manuale Creativo per Fotografi Ribelli
40 idee per riscattare il tuo sguardo fotografico. Un libro di Massimo Usai per chi vuole guardare il mondo con occhi nuovi.
Acquista su Amazon In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


1 comment
[…] le più costose, ma quelle che ti spingono a guardare con più attenzione. Come mostrano i nostri progetti che cambiano lo sguardo, sono spesso i limiti a liberare la creatività. Scegli la tua, carica un rullino e riscopri il […]