Londra… in Canada? L’aeroporto “International” senza voli per Londra

Sembra una barzelletta, ma è pura realtà geografica: London International Airport si trova a più di 3.200 miglia dal Regno Unito e, paradossalmente, non ha nemmeno un volo diretto per Londra. Benvenuti a London, Ontario, dove i nomi ingannano e il tè delle cinque è sostituito da un caffè con ciambella.


Quando prenoti Londra e atterri in Ontario

Immagina di sognare una vacanza nella capitale inglese: prenoti il biglietto, immagini il Big Ben, Buckingham Palace, una passeggiata a Hyde Park… e invece atterri in una città canadese con lo stesso nome, ma lontana anni luce (e miglia nautiche) dall’Inghilterra.

E non è finita: qui troverai davvero Oxford StreetWestminster e persino Hyde Park… solo che sono quartieri locali, e invece della metropolitana troverai strade tranquille e negozi di bagel.


Perché è così buffo (e un po’ surreale)

  • Nome “internazionale”  – L’aeroporto serve destinazioni come Toronto, Calgary, Vancouver e mete caraibiche come Cuba e Repubblica Dominicana, ma non la vera Londra.
  • Zero voli diretti per il Regno Unito – Per arrivare oltreoceano, bisogna fare scalo a Toronto o in un’altra città canadese, allungando il viaggio di diverse ore.
  • Atmosfera locale travestita da “capitale europea” – Qui, le uniche guardie reali che incontrerai sono quelle del centro commerciale.

Un caso da manuale di “geografia ingannevole”

Il London International Airport è un esempio perfetto di come i nomi possano confondere i viaggiatori. È un po’ come cercare “Parigi” e finire a Parigi, Texas; o sognare “Roma” e ritrovarsi a Roma, in Georgia. Solo che qui la beffa è doppia: la città si chiama Londra e l’aeroporto è “International”, ma se vuoi vedere il Big Ben ti serve un altro biglietto aereo.


Viaggiatori avvisati, viaggiatori salvati

Se stai prenotando un volo per Londra, assicurati di controllare bene la sigla IATA YXU: indica la Londra dell’Ontario, non quella sulle rive del Tamigi. A meno che, naturalmente, tu non voglia scoprire un’altra Londra, dove il tè delle cinque è facoltativo e i panorami reali sono tutti naturali.



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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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