Music by Grog Classica: Els Aarne, una pioniera dimenticata della musica estone.

La storia della musica del Novecento è fatta non solo di nomi celebri, ma anche di figure meno conosciute che hanno contribuito a scriverne le pagine. Una di queste è Els Aarne (1917–1995), compositrice, pianista e insegnante estone, rimasta a lungo nell’ombra ma oggi riscoperta grazie a un recente articolo firmato da Roberto Roganti.

Una formazione solida

Nata a Makiïvka, nell’attuale Ucraina, Aarne si diplomò al Conservatorio di Tallinn in pedagogia musicale, pianoforte e composizione. Per decenni insegnò in istituti di prestigio, affiancando la sua attività didattica a quella creativa.

Un catalogo originale

La produzione di Aarne è sorprendentemente ricca: due sinfonie, concerti per pianoforte e violoncello, musica corale e da camera. Scelse di dare spazio anche a strumenti raramente protagonisti, come il contrabbasso e il corno francese, a cui dedicò concerti e sonate, aprendo nuove possibilità timbriche.

Tra radici e sperimentazione

La sua musica nasce dall’incontro fra melodie popolari estoni e tecniche moderne come la dodecafonia libera. Nei brani vocali, in particolare, riuscì a fondere la tradizione con una sensibilità tutta personale, capace di rendere vive emozioni, atmosfere e persino singole parole del testo poetico.

Una figura poliedrica

Oltre alla composizione e all’insegnamento, Aarne si dedicò al pianoforte, alla critica musicale e persino al cinema amatoriale e alla fotografia, ottenendo premi in entrambi i campi. Una personalità a tutto tondo, che testimonia la ricchezza della cultura musicale estone nel Novecento.

Dove approfondire

Per chi desidera conoscere più da vicino la vita, le opere e l’eredità musicale di Els Aarne, il giornalista Roberto Roganti ha pubblicato un articolo dettagliato sul suo blog, corredato da contenuti multimediali.

👉 Qui puoi leggere l’articolo e vedere il video dedicato su YouTube: https://poetineranti.blogspot.com/2022/09/aarne-els-symphony-n2-1966.html


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1 comment

Grazie mille Elisa, spero che con questi articoli possiamo contribuire a far conoscere i compositori classici più sconosciuti
Roberto Roganti

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