Nel mondo dell’elettronica di consumo, un prodotto che resta in catalogo per tre anni è già un veterano. Eppure esistono cuffie classiche in produzione da decenni, quasi immutate, che studi di registrazione e appassionati continuano a comprare. Non è nostalgia: è che hanno fatto bene una cosa sola, e non c’è stato bisogno di cambiarla.
Questa non è una classifica delle cuffie “migliori” (dipende troppo da cosa, dove e come ascolti), ma una guida alle cuffie classiche che hanno superato la prova più difficile: il tempo. Un po’ come è successo al vinile: ne abbiamo raccontato la storia del vinile, tra ascesa, declino e ritorno.
Prima di scegliere: aperte o chiuse?
È la distinzione più importante, e quella che quasi nessuno spiega.
- Cuffie aperte. I padiglioni lasciano passare l’aria (e il suono) in entrambe le direzioni. Il risultato è una scena ampia, naturale, come se la musica fosse nella stanza e non dentro la testa. Il prezzo da pagare: chi ti sta accanto sente quello che ascolti, e tu senti i rumori intorno. Sono cuffie da casa, da poltrona, da ascolto serale.
- Cuffie chiuse. Isolano meglio, non disturbano gli altri, funzionano in treno e in ufficio. Il suono è più “raccolto”, spesso con bassi più presenti.
Poi c’è la questione dei cavi. Le cuffie di questa guida sono tutte cablate: nessuna batteria da ricaricare, nessuna obsolescenza, nessun aggiornamento firmware. Per usarle con uno smartphone senza jack serve un piccolo adattatore USB-C, detto anche DAC dongle, che spesso migliora anche la qualità del suono.
Cuffie classiche aperte
Sennheiser HD 600
Le Sennheiser HD 600 sono in produzione dalla fine degli anni Novanta e restano un riferimento per chi cerca un suono neutro e naturale, soprattutto sulle voci e sugli strumenti acustici. Hanno un’impedenza alta: con il telefono suonano a basso volume, danno il meglio con un amplificatore per cuffie. Ogni parte, cavo e cuscinetti compresi, si può sostituire (Sennheiser mantiene un catalogo di ricambi ufficiali): sono cuffie da tenere tutta la vita.
Sennheiser HD 560S
Chi vuole il carattere delle Sennheiser aperte senza bisogno di amplificatore trova nelle HD 560S un’alternativa più recente, più facile da pilotare e più economica.
Grado SR80x
Le Grado SR80x sono assemblate a mano a Brooklyn da un’azienda familiare. Suono vivace, diretto, perfetto per rock e jazz. Sono leggere e poco imbottite: o le ami o le trovi scomode. Vale la pena saperlo prima.
Koss Porta Pro
Le Koss Porta Pro sono del 1984 e hanno ancora lo stesso aspetto un po’ anni Ottanta. Pieghevoli, leggerissime, semi-aperte, costano pochissimo e suonano molto meglio di quanto dovrebbero. Un piccolo culto.
Cuffie classiche chiuse
Audio-Technica ATH-M50x
Le Audio-Technica ATH-M50x sono nate come cuffie da monitoraggio in studio e sono diventate le cuffie di tutti: robuste, pieghevoli, con cavi staccabili e bassi generosi. Si usano in casa, in viaggio, davanti al computer.
Beyerdynamic DT 770 Pro
Le Beyerdynamic DT 770 Pro sono una presenza fissa negli studi di registrazione da decenni. Isolano molto, sono comodissime grazie ai cuscinetti in velluto e vengono prodotte in tre versioni di impedenza: per l’uso con telefono o computer, la versione da 32 ohm o da 80 ohm è la più adatta.
E le cuffie wireless?
Le cuffie Bluetooth con cancellazione del rumore sono ottime per l’aereo e l’ufficio open space. Ma hanno una batteria che, dopo qualche anno, si esaurisce, e un software che smette di essere aggiornato. Le cuffie classiche di questa guida, invece, con un cambio di cuscinetti ogni tanto, possono accompagnarti per decenni. Se dovessi averne un paio solo, per ascoltare musica e non solo per isolarti, sceglierei una cablata. E se la tua musica arriva da un disco, la nostra guida ai migliori giradischi per principianti è il passo successivo.
Una piccola manutenzione
- Cuscinetti di ricambio. Si consumano prima di tutto il resto. Per i modelli più diffusi si trovano cuscinetti originali e compatibili.
- Un supporto. Appenderle invece di buttarle in un cassetto allunga la vita all’archetto e ai cavi. Un supporto da scrivania costa poco.
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