La Carta di Solfagnano: Inclusione, Dignità e Autonomia al Centro del G7

Imparare a guardare è il primo passo verso la vera inclusione. La Carta di Solfagnano e’ da questa consapevolezza che nasce la narrazione della disabilità, spesso ancora incatenata a termini obsoleti e stereotipi in cui la disabilità è vista come sinonimo di mancanza. Come sottolinea il presidente di Ierfop, Roberto Pili, la società di oggi tende a definirsi per contrapposizione: «Gli esseri umani hanno la tendenza a definirsi per ciò che hanno o che non hanno rispetto a un altro. Viviamo in una società della performance, dove l’umanità rischia di essere messa da parte».

Proprio per contrastare questa visione limitante, Pili ribadisce l’importanza di educare alla disabilità in famiglia, a scuola, nelle istituzioni e sul lavoro. Dal 2000, Ierfop (Istituto Europeo Ricerca Formazione Orientamento Professionale) si impegna per promuovere la vera inclusione, affrontando temi cruciali come l’accessibilità e il linguaggio inclusivo. «Nel 2024, è indispensabile mettere al centro del dibattito l’importanza del linguaggio inclusivo, per dare forma e voce al mondo della disabilità. Anche per questo, Ierfop ha preso parte al G7 Inclusione e Disabilità, un evento che ha segnato una svolta con la firma della Carta di Solfagnano».

Cosa Rappresenta la Carta di Solfagnano?

La Carta di Solfagnano, firmata nell’ambito del G7 sull’Inclusione delle Persone con Disabilità, è un documento che rappresenta un impegno congiunto delle nazioni partecipanti per promuovere equità, dignità e autonomia per tutti. Tra i suoi punti centrali:

  1. Inclusione e Accessibilità
    L’obiettivo principale è garantire un accesso equo agli spazi pubblici, alle tecnologie e ai servizi essenziali, eliminando barriere architettoniche, digitali e culturali.
  2. Valorizzazione dei Talenti
    Si pone l’accento sulla necessità di creare opportunità lavorative che valorizzino le capacità delle persone con disabilità, andando oltre i pregiudizi.
  3. Linguaggio Inclusivo
    La Carta insiste sulla revisione dei termini utilizzati per descrivere la disabilità, invitando i media, le istituzioni e la società a costruire una narrazione più rispettosa e positiva.
  4. Istruzione e Autonomia
    Viene ribadita l’importanza di un sistema educativo inclusivo e di percorsi di formazione che permettano alle persone con disabilità di vivere con piena autonomia e dignità.
  5. Preparazione alle Emergenze
    L’inclusione della disabilità nei piani di gestione delle crisi è fondamentale per assicurare che nessuno venga lasciato indietro in situazioni di emergenza.
Firma della Carta di Solfagnano: Immagine simbolica della firma per promuovere inclusione e autonomia.
Il Presidente della IERFOP Roberto Pilo, Bachisio Zolo e Valentina Tomirotti.

Un Cambiamento di Prospettiva

La Carta di Solfagnano non è solo un documento tecnico, ma un simbolo di cambiamento e speranza. Rappresenta il passaggio da una visione assistenziale della disabilità a una prospettiva di valorizzazione e inclusione. Come ricorda Pili, «non basta garantire accessibilità; occorre anche valorizzare i talenti, rispettare l’autonomia e creare spazi in cui ogni individuo possa contribuire alla società».

Un Impegno per il Futuro

La Carta di Solfagnano è destinata a diventare un riferimento per le politiche internazionali sulla disabilità. Ma il suo successo dipenderà dalla volontà dei governi di tradurre i suoi principi in azioni concrete. Ierfop continuerà a promuovere questi valori, lavorando a stretto contatto con istituzioni e associazioni per costruire una società davvero inclusiva.

Per leggere il testo integrale della Carta, visita il link ufficiale.


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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