Cercasi fantasma di Milka Gozzer: un romanzo dal fascino cinematografico tra misteri, delitti e intrighi

Gli appassionati di cinema conoscono bene il piacere di seguire una storia nella quale ogni personaggio sembra custodire qualcosa, mentre un luogo carico di passato diventa il centro di avvenimenti sempre più difficili da controllare. È proprio questa combinazione a rendere Cercasi fantasma, romanzo di Milka Gozzer e primo volume della serie La versione di Cornelia, una lettura particolarmente interessante per chi ama i misteri, le avventure e le trame costruite attorno a segreti che emergono poco alla volta.

L’ambientazione è il castello di Pergine, in Trentino, un edificio che nella storia ospita un hotel e custodisce una presenza piuttosto singolare: Cornelia, un fantasma che risiede tra quelle mura da secoli e osserva gli esseri umani da una prospettiva inaccessibile ai protagonisti in carne e ossa. Affidare la narrazione a uno spettro è una scelta che richiama alcune delle possibilità più interessanti della scrittura cinematografica, dove il punto di vista di chi racconta può modificare completamente il modo in cui il pubblico percepisce gli avvenimenti.

Al centro della vicenda troviamo Vittoria, una donna avida che ha ereditato il castello e lo ha trasformato in un’attività alberghiera, ma che non si accontenta dei profitti ottenuti e decide di sfruttare una leggenda locale per ingannare i propri ospiti. La storia di una ragazza precipitata da una torre diventa così lo strumento di un piano nel quale viene coinvolta Elena, un’avvenente commessa costretta a collaborare perché tenuta sotto ricatto dalla proprietaria.

Il rapporto tra Vittoria ed Elena contiene già una dinamica che potrebbe trovare spazio in una sceneggiatura, perché mette a confronto una donna determinata a ottenere ciò che desidera e un’altra privata della libertà di decidere. L’inganno organizzato all’interno del castello offre inoltre alla narrazione una situazione iniziale ben definita, destinata però a cambiare quando compare il primo morto e quella che doveva essere una manovra redditizia assume contorni ben più inquietanti.

Da questo momento entrano in scena la commissaria Orietta Trepaldi e l’ispettore Giulio Zen, chiamati a condurre le indagini, mentre i progetti di Vittoria rischiano di essere sconvolti da qualcuno che non sembra disposto a rispettare i suoi piani. È un passaggio narrativo che gli amanti dei thriller cinematografici possono riconoscere facilmente: un equilibrio costruito sull’inganno viene interrotto da un evento imprevisto e le intenzioni dei personaggi cominciano a scontrarsi con conseguenze che sfuggono al loro controllo.

Milka Gozzer sceglie però di distinguere il suo romanzo attraverso la voce di Cornelia, che non si limita a essere una presenza misteriosa all’interno del castello, ma racconta direttamente gli avvenimenti con brio e acume. Il suo motto, «Dì la verità, scrivila con chiarezza e difendila fino in fondo», suggerisce anche il carattere di una narratrice che osserva le vicende umane senza perdere il proprio modo personale di interpretarle.

Per chi ama la sceneggiatura, uno degli aspetti più curiosi di Cercasi fantasma sta proprio nella relazione tra ciò che accade e chi sceglie di raccontarlo, perché una storia di delitti e imbrogli cambia inevitabilmente sapore quando viene affidata a un fantasma che conosce il castello da molto più tempo dei suoi attuali abitanti. L’idea di seguire gli avvenimenti attraverso i suoi occhi permette di immaginare come le stesse situazioni potrebbero essere rappresentate sullo schermo, alternando le vicende dei personaggi alla prospettiva di un’osservatrice del tutto particolare.

Il romanzo di Milka Gozzer si rivolge quindi anche ai lettori che amano le storie del cinema, soprattutto quelle nelle quali il mistero convive con personaggi dalle intenzioni ambigue, rapporti di potere e avvenimenti capaci di cambiare la direzione della trama. Il castello di Pergine offre una cornice riconoscibile, mentre la presenza di Cornelia aggiunge alla vicenda un elemento narrativo che permette di guardare gli intrighi umani da un’angolazione diversa.

Cercasi fantasma può così incuriosire chi, davanti a un buon film, ama prestare attenzione non soltanto a ciò che succede, ma anche al modo in cui una storia viene raccontata, ai segreti che i personaggi cercano di proteggere e a quella particolare complicità che nasce quando il pubblico osserva una vicenda attraverso gli occhi di qualcuno che ne sa più degli altri.

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