Ogni fotografo che conosco, prima o poi, ha avuto un 50mm montato sulla macchina. Alcuni lo hanno tolto dopo una settimana, frustrati. Altri non l’hanno più staccato. La differenza tra i due gruppi non sta nell’obiettivo: sta in quello che erano disposti a imparare.
Il 50mm è la lunghezza focale che si avvicina di più alla visione naturale su un sensore full frame. Non deforma come un grandangolo, non schiaccia i piani come un tele. Ti restituisce la scena più o meno come la vedi. E proprio per questo è spietato: se la foto non funziona, non puoi dare la colpa all’effetto ottico. La colpa è della tua composizione.
Perché un obiettivo che non zooma ti rende un fotografo migliore
Lo zoom è comodo. Ti permette di stare fermo e “prendere” la scena da lontano. Il 50mm fisso ti toglie questa comodità e ti obbliga a fare la cosa più importante in fotografia: muoverti. Un passo avanti, due indietro, abbassarti, cambiare lato della strada. È quello che Cartier-Bresson faceva per strada con la sua Leica e un 50mm quasi sempre montato. Non per purismo, ma perché quel limite lo teneva dentro la scena, e non sopra di essa.
C’è poi la questione della luce. Quasi tutti i 50mm economici hanno un’apertura massima di f/1.8, molto più luminosa degli zoom da kit (che si fermano spesso intorno a f/3.5–5.6). Tradotto: puoi scattare in interni, al crepuscolo, nei locali, senza flash e senza alzare troppo gli ISO. E ottieni quello sfondo morbido, sfocato, che separa il soggetto dal resto.
Full frame o APS-C? Il dettaglio che molti sbagliano
Se la tua macchina ha un sensore APS-C (la maggior parte delle reflex e mirrorless entry-level), un 50mm si comporta come un 75–80mm: diventa un ottimo obiettivo da ritratto, ma perde la sensazione di “sguardo naturale”. Per ottenere l’equivalente del 50mm classico su APS-C serve un 35mm. Vale anche il contrario per chi usa Micro Quattro Terzi: lì l’equivalente è un 25mm.
Prima di comprare, controlla il sensore della tua fotocamera. È la domanda che evita il reso.
Le versioni da considerare, sistema per sistema
Non esiste “il” 50mm migliore in assoluto: esiste quello giusto per l’innesto che hai. Queste sono le versioni che da anni rappresentano il punto d’ingresso più sensato per ciascun marchio.
Canon (mirrorless RF)
Il Canon RF 50mm 1.8 STM è l’erede diretto del famoso “nifty fifty” delle reflex: piccolo, leggero, con un motore di messa a fuoco silenzioso utile anche in video. Chi usa ancora una reflex Canon può puntare sul Canon EF 50mm f/1.8 STM, che resta uno dei migliori rapporti qualità-prezzo mai prodotti.
Nikon (mirrorless Z)
Il Nikon Z 50mm f/1.8 S è più grande e costoso dei rivali, ma otticamente è un gradino sopra: nitido già a tutta apertura. Per le reflex Nikon il classico è l’AF-S 50mm f/1.8G.
Sony (E-mount)
Sony offre il Sony FE 50mm f/1.8, il più economico della gamma. Chi può spendere qualcosa in più trova nel Sony FE 50mm f/1.4 ZA o nel più recente f/1.4 GM un salto netto in messa a fuoco e resa.
Fujifilm (APS-C, innesto X)
Qui, per il discorso fatto sopra, il “50mm equivalente” è un 35mm. Il Fujifilm XF 35mm f/2 R WR è compatto, tropicalizzato e veloce: su una X-T o una X100-style diventa l’obiettivo che non togli più.
Alternative di terze parti
Marchi come Viltrox, TTArtisan e Yongnuo producono 50mm luminosi a prezzi molto contenuti, alcuni solo a messa a fuoco manuale. Sono un ottimo modo per provare la focale senza impegno. Qui trovi una panoramica dei modelli disponibili.
Tre esercizi per la prima settimana
Un obiettivo nuovo non cambia niente se non cambia il modo di usarlo. Prova questi:
- Una settimana, un solo obiettivo. Lascia lo zoom a casa. Ogni volta che senti il bisogno di “avvicinarti”, fallo con i piedi.
- Tre passi. Davanti a ogni soggetto, scatta, poi fai tre passi avanti e scatta ancora. Nove volte su dieci la seconda foto è migliore.
- Tutta apertura, poi f/8. Fotografa la stessa scena a f/1.8 e a f/8. Capirai in un pomeriggio cosa significa profondità di campo, meglio che in un manuale.
Quando il 50mm non è la scelta giusta
Se fotografi soprattutto paesaggi ampi, architettura in spazi stretti o fauna, il 50mm ti starà stretto. Non è un obiettivo universale: è un obiettivo formativo. Funziona meglio per ritratti ambientati, street, still life, fotografia di viaggio “vicina” alle persone.
Normalmente io uso il Nikon Af-s 50mm 1.8 G , che pur non essendo troppo caro da comunque risultati piu’ che ottimo, come ad esempio questo che pubblico qui sotto.
Extra
Il 50mm è un’ottima scusa per rimettere in discussione il proprio modo di scattare. Se cerchi esercizi, provocazioni e idee per uscire dagli schemi, li ho raccolti nel mio Manuale Creativo per Fotografi Ribelli.
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1 comment
[…] obiettivo aiuta a concentrarsi sullo sguardo invece che sulle scelte tecniche — non a caso il 50mm resta l’obiettivo che insegna a vedere. Questi esercizi nascono dal mio Manuale Creativo per Fotografi Ribelli, un percorso di 40 idee per […]