Cultures of Longevity – l’Ogliastra diventa laboratorio mondiale della longevità

Un progetto internazionale che nasce in Sardegna

Domani, 24 Settembre, Alle 11:40, presso il Polo Scientifico PISQ di Perdasdefogu, sarà presentato ufficialmente “Cultures of Longevity: l’Ogliastra come laboratorio vivo di sostenibilità e benessere”, un progetto di ricerca internazionale che parte dalla Sardegna per abbracciare una rete globale di conoscenza, innovazione e sviluppo sostenibile.

L’iniziativa coinvolge partner di prestigio internazionale: King’s College di LondraIERFOPUniversità di CagliariUniversità di SassariUniversità di VeronaUniversità Aristotele di SaloniccoFuture Needs EU e GPI S.p.A., creando un ponte tra Sardegna, Grecia e alcune tra le istituzioni scientifiche più influenti al mondo.


La longevità come patrimonio e strategia

L’Ogliastra è una delle Blue Zone più conosciute a livello mondiale, aree in cui si registra una concentrazione eccezionale di centenari in buona salute e con una qualità di vita elevata.
La Comunità Mondiale della Longevità, guidata dal dott. Roberto Pili, ha condotto lo studio P.E.R.D.A.S. (People with Extreme Resources during Ageing in Sardinia), individuando i quattro fattori chiave alla base di questa straordinaria longevità:

  1. Ambiente – Relazione equilibrata e rispettosa con la natura e le sue risorse.
  2. Alimentazione sardo-mediterranea – Cibo autentico, stagionale e poco processato.
  3. Vita attiva – Movimento costante nella quotidianità, integrato nelle attività di tutti i giorni.
  4. Igiene mente-cuore – Cura emotiva, spiritualità e ricerca di senso come strumenti di benessere.

Quando questi elementi si integrano e rimangono costanti nel tempo, la comunità diventa un vero motore epigenetico, capace di influenzare positivamente la salute biologica, ridurre l’incidenza delle malattie croniche e favorire una vecchiaia attiva e sostenibile.


Il confronto con Icaria

Una delle caratteristiche più innovative di Cultures of Longevity è il confronto tra l’Ogliastra e Icaria, isola greca anch’essa riconosciuta come Blue Zone.
Grazie alla collaborazione con l’Università Aristotele di Salonicco, sarà possibile correlare i dati di due territori distanti geograficamente, ma straordinariamente simili nei risultati di salute e nella qualità della vita.

Flavio Cabitza, Presidente dell’Associazione IOBS, spiega:
“Dopo la battaglia legale iniziata nel 2016, che seguì la vendita all’asta del sangue dei donatori ogliastrini, Perdasdefogu diventa oggi il centro di una ricerca che trasforma una ferita collettiva in conoscenza e riscatto.
La possibilità di confrontare i dati con quelli di Icaria crea un’occasione unica per comprendere i meccanismi che favoriscono la longevità e trasformarli in strumenti utili per l’intera comunità scientifica internazionale.”


Un impegno sociale e scientifico

Il progetto Cultures of Longevity non si limita all’analisi scientifica, ma punta a tradurre i risultati in strategie concreteper il futuro, creando benefici tangibili per le comunità coinvolte e per l’Europa.
Gli obiettivi principali includono:

  • la creazione di strumenti educativi accessibili e replicabili,
  • modelli di governance innovativi,
  • la valorizzazione delle risorse umane e ambientali,
  • la diffusione di stili di vita sostenibili e salutari.

Il valore della rete internazionale

Durante la presentazione, Sebastiano Sanna, rappresentante di IOBS e coordinatore del progetto, ha sottolineato la forza della collaborazione internazionale:

Cultures of Longevity nasce in Ogliastra, ma si sviluppa con una prospettiva internazionale che apre opportunità altrimenti impensabili.
La collaborazione con la Blue Zone di Ikaria e la validazione con TwinsUK, uno dei più estesi studi di coorte a livello mondiale, ci permettono di distinguere ciò che è specifico delle Blue Zone da ciò che è universale.
Per la prima volta creiamo una piattaforma dati aperta e multidisciplinare, che integra informazioni biologiche, psicologiche, ambientali e di consumo.
È uno strumento unico per collegare scienza e politiche pubbliche, generando un impatto reale su temi come invecchiamento attivo, sostenibilità alimentare e tutela ambientale.”


Il lavoro di squadra e i ringraziamenti

Sanna ha poi voluto ringraziare tutti i partner che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto tanto ambizioso:

“Un progetto di questa portata nasce solo grazie a un grande lavoro di squadra.
Desidero ringraziare tutti i ricercatori, i partner internazionali e le istituzioni che hanno creduto in questa visione, trasformando un’idea ambiziosa in una realtà concreta.
Il mio grazie più grande va però agli abitanti di Ogliastra e Ikaria: senza la loro fiducia, la loro cultura e la loro disponibilità a collaborare, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.”


Il contributo di IERFOP

Roberto Pili, Presidente della Comunità Mondiale della Longevità e di IERFOP, ha messo in evidenza il valore culturale e sociale del progetto:

“La longevità non è solo un traguardo biologico, ma un patrimonio culturale e sociale che deve essere custodito.
Con IERFOP e la Comunità Mondiale della Longevità, lavoriamo da sempre per unire scienza e impatto sociale, trasformando conoscenza e tradizione in strumenti di crescita e sviluppo sostenibile.
Cultures of Longevity è un esempio di come comunità, territori e istituzioni possano collaborare per creare un futuro in cui salute, ambiente e qualità della vita siano al centro delle politiche pubbliche.”


Programma e interventi

Alla presentazione interverranno:

  • Dott. Sebastiano Sanna – IOBS Project Team
  • Prof.ssa Grazia Fenu Pintori – Università di Sassari
  • Dr.ssa Benedetta Pische – Università di Sassari
  • Prof. Germano Orrù – Università di Cagliari
  • Prof.ssa Donatella Rita Petretto – Università di Cagliari
  • Dott. Roberto Pili – IERFOP
  • Prof. Gavino Mariotti – Magnifico Rettore Università di Sassari
  • Prof. Francesco Mola – Magnifico Rettore Università di Cagliari

Moderatore: Giacomo Mameli


Un futuro sostenibile parte dall’Ogliastra

Cultures of Longevity non è solo un progetto scientifico, ma una visione di sviluppo sostenibile.
Partendo dall’esperienza dell’Ogliastra, mira a creare un modello replicabile in tutto il mondo, dimostrando che la longevità può essere non solo un dono della natura, ma anche il frutto di scelte culturali, comunitarie e politiche consapevoli.


Dettagli dell’evento

  • Data: Mercoledì 24 settembre 2025
  • Luogo: Polo Scientifico PISQ, Perdasdefogu (OG)
  • Ora: 11:40 – Presentazione ufficiale “Cultures of Longevity”
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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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