Bachis e Boboredda: Un Viaggio Culturale tra Sardegna e Umbria

Un ponte culturale tra bambini, lingue e storie: dalla fiaba Bachis e Boboredda prende forma un percorso educativo che unisce Sardegna e Umbria

Era stato presentato lo scorso 3 luglio 2025, nella suggestiva cornice della Sala Lo Quarter di Alghero, il progetto “Lettura, Inclusione, Territorio”, e il 9 Dicembre ci sara’ il primo incontro ufficiale.

Un’iniziativa educativa e culturale nata a partire dalla fiaba Bachis e Boboredda, scritta da Paola Torcolini. Un racconto per ragazzi tratto da una storia vera, trasformata in fiaba per avvicinare i più giovani al rispetto delle differenze, alla bellezza della diversità linguistica e al valore dell’amicizia.

Il progetto ha trovato casa nell’Istituto Comprensivo Alghero 1, coinvolgendo in particolare la classe 1ª E del plesso San Giovanni, che lavorerà in sinergia con la classe 1ª A dell’Istituto Omnicomprensivo di Amelia (Terni). Un gemellaggio scolastico e culturale destinato a far dialogare due territori ricchi di storia, natura e identità: la Sardegna nord-occidentale e l’Umbria meridionale.


La fiaba che diventa ponte: il cuore del progetto

Nelle parole dell’autrice, la fiaba Bachis e Boboredda è nata da un sentimento profondo:
«L’amore che ho nei confronti della Sardegna, e in particolare della città di Alghero, è immenso», racconta Torcolini.
Da questa emozione autentica è scaturita una storia ambientata tra Alghero e i borghi di Narni e San Gemini, un racconto di amicizia e coraggio, in cui i due protagonisti — Bachis e Boboredda — diventano simboli di sostegno reciproco, forza interiore e rispetto dell’altro.

Le due creature pennute, legate da un forte affiatamento, insegnano ai giovani lettori l’importanza dell’accoglienza e la bellezza di mantenere vivo il sentimento dell’amicizia, anche attraverso il legame con il proprio territorio e la propria lingua.


Un progetto educativo per una scuola più inclusiva

Il progetto Lettura, Inclusione, Territorio nasce con un obiettivo ambizioso: promuovere la lettura inclusiva nelle scuole attraverso un approccio innovativo, in grado di coinvolgere tutti gli alunni e tutte le modalità comunicative.

La finalità principale è introdurre i bambini alla lettura attraverso linguaggi diversi, tra cui:

  • Braille
  • C.A.A. – Comunicazione Aumentativa e Alternativa
  • LIS – Lingua dei Segni Italiana
  • Dialetti e lingue locali, in particolare algherese e varietà umbre

Un percorso che restituisce dignità e valore alle identità linguistiche dei territori, trasformandole in strumenti di condivisione, scoperta e dialogo tra pari.


Attività e metodologia: gli studenti diventano protagonisti

La forza del progetto risiede nella sua dimensione laboratoriale e partecipativa. Gli alunni delle due regioni saranno chiamati a:

  • leggere la fiaba Bachis e Boboredda
  • reinterpretarne il finale
  • realizzare un elaborato personale utilizzando le modalità espressive che preferiscono

I prodotti potranno essere:

  • disegni
  • plastici
  • video
  • cartelloni
  • lap-book
  • elaborati in Braille, C.A.A. o LIS

Un modo per dare voce alle capacità individuali, sostenere la creatività e rendere ogni bambino protagonista del proprio percorso.


Tre incontri online per unire due territori

Il progetto prevede tre videoconferenze ufficiali, la prima il 9 Dicembre, a cui parteciperà anche l’autrice:

  1. Incontro di apertura
    • Presentazione delle classi
    • Introduzione al percorso educativo
    • Spiegazione del laboratorio che gli studenti dovranno portare avanti nelle rispettive scuole
  2. Incontro con l’autrice
    • Gli alunni potranno porre domande a Paola Torcolini
    • Condivisione delle impressioni sulla fiaba
    • Lettura di un brano scelto dagli stessi studenti
  3. Incontro conclusivo
    • Presentazione degli elaborati finali da parte delle due classi
    • Scambio simbolico dei lavori, gesto che rappresenta amicizia, collaborazione e fratellanza

A chiudere il ciclo, sarà la stessa autrice a consegnare ad Alghero gli elaborati prodotti dagli studenti di Amelia.


Un viaggio tra emozioni, territori e nuove competenze

La durata del progetto, stabilita da dicembre ad aprile, consentirà agli insegnanti di costruire un percorso graduale e motivante, in cui la lettura diventa il mezzo per esplorare territori, storie e lingue.

Un viaggio educativo ed emotivo che unirà:

  • Alghero, con la sua storia catalana, il mare che abbraccia le mura e la forza della sua identità linguistica
  • L’Umbria meridionale, terra di boschi, borghi medievali e tradizioni radicate

Due mondi diversi, eppure simili nella loro capacità di proteggere memorie, accogliere sogni e custodire storie.


Una scuola che semina inclusione

Il progetto, ideato e coordinato da Paola Torcolini, rappresenta un modello replicabile di didattica inclusiva e territoriale.
Unisce scuole lontane, rafforza l’amicizia tra regioni italiane, valorizza le differenze come ricchezza e insegna ai bambini a guardare il mondo con occhi nuovi.

Bachis e Boboredda non è solo una fiaba: è l’inizio di un cammino condiviso, un laboratorio di emozioni e scoperte che aiuta i giovani lettori a non aver paura dei sogni e a credere nel potere della collaborazione.

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After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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