La colonna sonora del tramonto: 10 dischi per le sere d’agosto

C’è una musica che appartiene solo a una certa ora: quella in cui il caldo si ammorbidisce, il cielo vira all’arancione e non si ha voglia di fare altro che stare. Non è musica da spiaggia né da discoteca, ma da terrazza, da finestra aperta, da bicchiere che suda. Abbiamo scelto 10 dischi per accompagnare le sere lente di agosto — la nostra colonna sonora del tramonto.

1. Mazzy Star – So Tonight That I Might See (1993)

Il disco di «Fade Into You», la canzone che sembra scritta apposta per il momento in cui la luce se ne va. Le abbiamo dedicato un intero articolo: la magia di «Fade Into You».

2. Air – Moon Safari (1998)

Il capolavoro chill del duo francese Air: sintetizzatori morbidi e atmosfere lunari, perfetto per quando il sole tramonta ma la sera è ancora giovane.

3. Beach House – Teen Dream (2010)

Il dream pop di Beach House è fatto di tastiere sognanti e voce sospesa: una carezza sonora che sembra pensata per i cieli di fine giornata.

4. Khruangbin – Con Todo El Mundo (2018)

Il trio texano Khruangbin mescola funk, psichedelia thailandese e groove strumentali: musica calda e ipnotica, la definizione stessa di “sera d’estate”.

5. Sade – Love Deluxe (1992)

La voce vellutata di Sade e il soul sofisticato di «No Ordinary Love»: eleganza senza tempo per un aperitivo che si allunga fino a notte.

6. Bon Iver – For Emma, Forever Ago (2007)

Per i tramonti più malinconici, il folk in falsetto di Bon Iver: registrato in una baita d’inverno, ma capace di scaldare qualsiasi sera.

7. Cigarettes After Sex – Cigarettes After Sex (2017)

Sussurri, chitarre riverberate e un’atmosfera sospesa: l’esordio della band è l’incarnazione del dream pop notturno.

8. Portishead – Dummy (1994)

Il trip hop fumoso di Portishead: perfetto per le sere in cui il tramonto si tinge di qualcosa di più oscuro e affascinante.

9. Nick Drake – Pink Moon (1972)

Voce e chitarra, nient’altro. Pink Moon di Nick Drake dura poco più di mezz’ora ed è la compagnia ideale per il silenzio dopo il tramonto.

10. Bill Evans – Sunday at the Village Vanguard (1961)

Per chiudere in bellezza, il jazz intimo del pianista Bill Evans: note che cadono come gocce, la colonna sonora perfetta dell’ultima luce.

Dieci dischi, un’unica ora del giorno. Trovi altre storie di musica e vinile nella nostra sezione Urban Sounds. E tu, cosa metteresti al tramonto?

Woman reading beside coffee and pastry in a cozy café playing the 10 dischi of this playlist

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2 comments

Lucifer on the Sofa degli Spoon credo si adatti perfettamente al momento del crepuscolo. E da quando è uscito, l’album non mi stanca davvero mai.